Terremoto in Banca Mps: l’assemblea boccia a schiacciante maggioranza il piano Lovaglio contro l’Opas di Intesa Sanpaolo

I soci dicono "no" al 90,9% alle Ops su Banco Bpm e Banca Generali, bloccata al 63,6% anche la fusione con Mediobanca. Ok solo per la conferma dei consiglieri Brancadoro e Caltagirone.
Seguici e aiutaci a crescere

Read this article in English

SIENA – Una bocciatura netta e senza appello da parte della base azionaria. L’assemblea dei soci di Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha respinto ad ampia maggioranza l’intero piano strategico predisposto dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio, nato come contromossa e risposta all’Opas (offerta pubblica di acquisto e scambio) promossa da Intesa Sanpaolo.

Pubblicità

L’esito del voto ha visto i soci schierarsi contro quasi tutte le proposte inserite all’ordine del giorno, sia nella sessione ordinaria sia in quella straordinaria, congelando la linea difensiva del vertice dell’istituto senese.

I numeri del voto: crollo per le Ops e no alla fusione con Mediobanca

La contrarietà dei grandi investitori e dei soci strategici si è tradotta in percentuali nette su tutti i punti chiave:

  • Offerte pubbliche di scambio (Ops): Le due operazioni rivolte a Banco Bpm e Banca Generali sono state spazzate via con il 90,9% di voti contrari sul capitale rappresentato in assemblea.
  • Fusione con Mediobanca: L’ipotesi di aggregazione con l’istituto di Piazzetta Cuccia è stata bloccata dal 63,65% di no. Proprio su questo punto la holding Delfin (principale azionista di Mps) non aveva formalizzato un impegno preventivo di voto contrario, a differenza di quanto fatto per gli altri punti dell’ordine del giorno.
  • Governance (CdA): L’unico punto ad aver incassato l’approvazione formale dell’assemblea riguarda la conferma all’interno del consiglio di amministrazione dei consiglieri Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone, già cooptati nel cda lo scorso 8 settembre.

I pesi dell’azionariato: decisivo il fronte dei fondi istituzionali

Sull’esito delle votazioni hanno inciso in maniera determinante le scelte degli investitori istituzionali (grandi fondi d’investimento, gestori patrimoniali, assicurazioni e fondi pensione). Tra questi figura il gigante statunitense Blackrock, forte del suo 4,86%.

La geografia azionaria di Banca Mps alla prova del voto vede attualmente:

  • Gruppo Delfin: 17,53%
  • Gruppo Caltagirone: 10,26%
  • Blackrock: 4,86%
  • Banco Bpm: 3,74%
  • Altri azionisti e mercato: 58,95%

Ricevi le notizie di WLTV su Telegram, appena escono: iscriviti al canale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts