CRACOVIA (POLONIA) – Un tragico attentato ha sconvolto questo pomeriggio il cuore di Cracovia. È di almeno 6 morti e 15 feriti – di cui 12 versano in gravi condizioni – il bilancio provvisorio di una violenta sparatoria avvenuta nella centrale e affollata Piazza del Mercato Principale (Rynek Główny).
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia polacca, l’aggressore ha iniziato a sparare a caso contro i passanti da un’automobile in corsa. L’uomo, che indossava abiti in stile militare ed era armato con un fucile semiautomatico di tipo AR-15, ha poi tentato la fuga a bordo del proprio veicolo. La corsa si è conclusa con uno scontro contro un’auto bianca all’incrocio con via Dietla: sceso dal mezzo, il sospettato ha aperto di nuovo il fuoco contro gli agenti prima di essere ferito e neutralizzato dalle forze dell’ordine.
Arsenale nel bagagliaio e indagini sui moventi
All’interno dell’automobile dell’attentatore gli agenti hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale. Come dichiarato da Katarzyna Cisło, portavoce della Polizia locale, nel bagagliaio sono stati sequestrati uno zaino militare, un’ingente quantità di armi da fuoco, munizioni e una baionetta. L’uomo, la cui identità non è stata ancora resa nota, si trova attualmente ricoverato in ospedale sotto stretta sorveglianza.
Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il ministro della Difesa polacco, Władysław Kosiniak-Kamysz, precisando che l’autore del massacro «non appartiene e non è mai appartenuto alle forze armate polacche».
L’appello di Tusk, il lutto e la solidarietà europea
L’episodio ha suscitato profonda commozione ed enorme tensione politica in tutto il Paese. Il premier polacco Donald Tusk ha espresso il proprio cordoglio assicurando che le autorità faranno piena luce sul crimine, rivolgendo al contempo un fermo monito alla classe politica:
«Le mie più sentite condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime del tragico attentato di Cracovia. La mia più alta stima per gli eroici agenti di polizia che hanno rischiato la vita. E un appello accorato ai politici di ogni schieramento: non strumentalizzate questa tragedia. Faremo luce su tutte le circostanze di questo crimine».
Il sindaco di Cracovia, Łukasz Gibała, ha proclamato il lutto cittadino fino al prossimo 11 novembre. Immediata anche la risposta dei vertici dell’Unione Europea. La presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen e l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Kaja Kallas hanno espresso la vicinanza delle istituzioni comunitarie, sottolineando come l’Europa si unisca unanime al dolore del popolo polacco.
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