TRIESTE – Drammatico incendio nella notte a Trieste all’interno dell’area del Porto Vecchio. I Vigili del Fuoco sono intervenuti d’urgenza per domare le fiamme divampate nel magazzino 18, un immobile dismesso utilizzato spesso come riparo informale da persone senza dimora e migranti. Durante le complesse operazioni di spegnimento e avanzamento tra le macerie, le squadre di soccorso hanno rinvenuto al primo piano i corpi privi di vita di due persone, un uomo e una donna.
L’intervento dei Vigili del Fuoco, supportati dalle forze dell’ordine e dal personale sanitario del 118, si è concluso poco dopo l’alba con la bonifica completa dell’area e la messa in sicurezza dell’edificio. I rilievi condotti sul posto hanno escluso la presenza di altre persone coinvolte nel rogo.
Dinamica e primi rilievi: crollo del solaio e trappola di fuoco
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti e dai tecnici dei Vigili del Fuoco, il rogo sarebbe scaturito da un fuoco acceso all’interno della struttura per riscaldarsi o per cucinare. L’intenso calore generato dalle fiamme ha provocato il crollo parziale di un solaio, intrappolando le due vittime sotto i detriti senza lasciare loro alcuna possibilità di fuga.
I soccorritori hanno individuato i due corpi ormai carbonizzati soltanto a seguito dell’estinzione dei focolai principali e del graduale diradamento dei fumi. La struttura è stata posta sotto sequestro per consentire le indagini e l’identificazione ufficiale delle salme.
Le reazioni istituzionali e la solidarietà cittadina
Sulla vicenda è intervenuto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, esprimendo il proprio cordoglio. La tragedia ha suscitato forte commozione in città: per il pomeriggio è stata organizzata in piazza Libertà una manifestazione di solidarietà e di ricordo intitolata “Fiori e collera”, promossa da associazioni locali per riaccendere i riflettori sull’emergenza abitativa e sulle condizioni di accoglienza dei vulnerabili lungo la rotta balcanica.
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