CARACAS – Sale ad almeno 235 morti e 4.300 feriti il bilancio del terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo ha reso noto il ministro della Salute Carlos Alvarado. Un neonato è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio crollato a La Guaira, mentre una donna è stata salvata a Chacao 24 ore dopo le violente scosse di magnitudo superiore a 7.
Il disastro
Il sisma ha devastato la capitale Caracas e soprattutto la zona costiera dello Stato de La Guaira. Circa 40mila persone risultano ancora disperse. Decine di edifici sono crollati, altri sventrati e ripiegati su se stessi. Si stanno spegnendo gli incendi provocati dalle fughe di gas.
La vittima italiana
La Farnesina ha confermato il decesso di un cittadino italo-venezuelano, nato a Caracas nel 1970, coinvolto nel crollo di un edificio a La Guaira. “Stiamo registrando molte segnalazioni di persone che non rispondono, anche su diversi italiani”, ha spiegato Nicola Minardi, capo dell’Unità di Crisi della Farnesina.
Soccorsi e solidarietà
La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato lo stato di emergenza, annunciando la chiusura di scuole e tribunali. Mobilitati tutti i medici e gli infermieri del Paese. È scattata la solidarietà internazionale: aiuti dai Paesi vicini e squadre di soccorso da mezzo mondo, dagli Usa all’Ue. L’Fmi ha stanziato 200 milioni per la ricostruzione. Invio di uomini anche da Turchia e Messico: tutti impegnati in una corsa contro il tempo per salvare chi è ancora sotto le macerie.
