Una vasta operazione delle forze dell’ordine ha scosso nelle scorse ore la comunità priolese. Per tutta la notte, il continuo movimento di auto di polizia e carabinieri ha attirato l’attenzione dei residenti, mentre prendeva forma un’importante attività investigativa coordinata dalla Procura.
L’operazione si è conclusa con la notifica di 35 avvisi di garanzia nei confronti di altrettante persone ritenute coinvolte nell’inchiesta. Le accuse, a vario titolo, riguarderebbero lo spaccio di sostanze stupefacenti e presunti episodi di voto di scambio.
Nel corso delle attività, polizia e carabinieri hanno eseguito anche un provvedimento cautelare disposto dall’autorità giudiziaria. L’inchiesta rappresenta il punto di arrivo di un lungo lavoro investigativo avviato nel 2022 e sviluppatosi attraverso intercettazioni ambientali e numerosi accertamenti sul territorio.
Secondo quanto trapela, le indagini sarebbero partite da un lido situato sulla spiaggia di Marina di Priolo, luogo sul quale si sarebbero concentrate le prime attività degli investigatori. Da quel momento gli approfondimenti si sarebbero progressivamente estesi, coinvolgendo un numero crescente di persone e portando alla luce una rete di rapporti finita sotto la lente della magistratura.
Tra gli indagati figurerebbero anche due ex amministratori pubblici di Priolo Gargallo, le cui posizioni sono ora oggetto di approfondimento da parte degli inquirenti.
Priolo, maxi inchiesta su droga e voto di scambio: 35 indagati
