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Auteri all’Ars: “Verificare le apparecchiature diagnostiche”

Fare chiarezza sullo stato delle apparecchiature diagnostiche utilizzate nelle strutture private accreditate e convenzionate della Sicilia. È questo l’obiettivo dell’interrogazione parlamentare presentata all’Assemblea Regionale Siciliana dal deputato della Democrazia Cristiana Carlo Auteri.

“ I cittadini siciliani hanno diritto a ricevere diagnosi accurate e prestazioni sanitarie all’altezza degli standard tecnologici attuali”, afferma il parlamentare, spiegando di aver deciso di intervenire dopo aver raccolto diverse segnalazioni da parte di utenti del sistema sanitario regionale.

Tra queste, anche il caso di una famiglia che, dopo aver effettuato un esame diagnostico in un centro privato, avrebbe ricevuto un risultato successivamente smentito da un secondo accertamento eseguito in un’altra struttura. “Non entro nel merito del singolo episodio, che spetta agli organi competenti valutare – precisa Auteri – ma situazioni di questo tipo impongono una riflessione più ampia sulla qualità e sull’aggiornamento delle dotazioni tecnologiche presenti nei centri convenzionati”.

Nell’atto ispettivo, il deputato evidenzia come numerose segnalazioni provenienti sia dagli utenti sia dagli operatori del settore riferiscano della presenza, in alcune strutture private convenzionate, di apparecchiature diagnostiche particolarmente datate, in alcuni casi in servizio da oltre vent’anni.

“La Regione Siciliana destina ogni anno importanti risorse pubbliche alle strutture convenzionate affinché garantiscano prestazioni ai cittadini – sottolinea Auteri –. È quindi legittimo chiedere che a tali finanziamenti corrisponda un concreto impegno nell’ammodernamento tecnologico e nel miglioramento della qualità dei servizi”.

Tra le richieste avanzate all’Assessorato regionale della Salute figurano una ricognizione sullo stato delle apparecchiature in uso nelle diverse Aziende sanitarie provinciali siciliane, l’avvio di verifiche straordinarie sull’età e sull’efficienza dei macchinari e l’introduzione di requisiti minimi di aggiornamento tecnologico nei procedimenti di accreditamento e nei rapporti convenzionali.

Particolare attenzione viene inoltre rivolta a un fenomeno segnalato da diversi operatori del settore: la ripetizione, negli ospedali pubblici, di esami diagnostici già effettuati presso strutture convenzionate.

“Se questa circostanza dovesse essere confermata – osserva il deputato – ci troveremmo di fronte a un doppio danno: da un lato un aggravio di costi per il Servizio sanitario regionale, dall’altro disagi e ritardi per i pazienti. È necessario comprendere se esistano criticità sistemiche e intervenire tempestivamente per eliminarle”.

By Francesco Nania

Francesco Nania, direttore responsabile di WL TV Giornalista professionista dal 1994, è cronista del quotidiano La Sicilia. Ha ricoperto la carica di fiduciario provinciale di Siracusa e consigliere regionale siciliano dell' Unione Nazionale Cronisti Italiani

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