
5 gennaio 2022 -L’escalation dei contagi – ieri il record dall’inizio della pandemia, 170mila – spinge il Governo verso una nuova stretta per frenare la corsa del virus.
Tra le ipotesi in campo – ma Palazzo Chigi resta prudente – spunta, in alternativa all’imposizione del super green pass a tutti i lavoratori, anche l’obbligo vaccinale per i soggetti fragili, i piรน a rischio, come gli over 60: sono 1,2 milioni gli italiani in questa fascia d’etร ancora senza iniezione e sono quelli che affollano ospedali e terapie intensive, determinando anche il cambio di colore delle regioni.
Il premier Mario Draghi, rientrato a Roma, ha fatto ieri il punto con i ministri Roberto Speranza, Patrizio Bianchi, Roberto Brunetta e con il commissario Francesco Figliuolo in vista del Consiglio dei ministri che si dovrebbe tenere nel pomeriggio per varare nuove misure utili a fronteggiare il picco dei contagi, atteso a fine mese. Il Cdm perรฒ non รจ ancora convocato e potrebbe essere preceduto da una cabina di regia politica perchรฉ nella maggioranza le distanze, in particolare sull’ipotesi di estensione del super green pass, restano tutte. La linea del presidente del Consiglio รจ stata sempre quella di decidere sulla base dei dati. Ed i numeri, spinti dalla variante Omicron, fanno segnare giorno per giorno nuovi picchi per contagi e vittime (piรน morti dei 259 di ieri non si registravano dallo scorso 30 aprile). Ma il peggio dovrร ancora venire, visto che gli esperti prevedono un’ulteriore crescita del Covid nelle prossime settimane prima che si raggiunga il plateau. L’imperativo รจ quindi di raffreddare la curva. Sul tavolo c’รจ l’estensione del green pass rafforzato a tutti i lavoratori, pubblici e privati (lo ha chiesto ieri Forza Italia), oppure solo per i primi. Ma al momento le norme non compaiono nelle bozze e non si esclude nemmeno la possibilitร di limitarlo in una prima fase ai dipendenti che sono a contatto col pubblico.
Il Super green pass per tutti i lavoratori vede la contrarietร della Lega, non convince il M5S e suscita dubbi anche nel Pd, che preme invece per l’obbligo vaccinale. I leghisti non si opporrebbero invece all’obbligo di vaccino per le categorie fragili. Ma la maggioranza si divide anche sullo smart working: ne hanno parlato a Palazzo Chigi Draghi e Brunetta, con quest’ultimo sempre inamovibile perchรฉ le norme consentono giร un uso flessibile e non si puรฒ tornare al lockdown del 2020. In sostanza, รจ il messaggio, in caso di necessitร legate a picchi di contagi รจ giร possibile per aziende ed amministrazioni ricorrere al lavoro agile per alleggerire le presenze senza introdurre nuove misure. Ma resta lo scontro con il M5s che invece รจ favorevole al lavoro a distanza. L’ipotesi dell’obbligo vaccinale sarebbe spuntata invece nel corso della Conferenza delle Regioni straordinaria convocata nel pomeriggio. Il presidente della Liguria, Giovanni Toti (una delle Regioni a rischio di scivolare in arancione), รจ stato chiaro: “le abbiamo provate tutte – ha scritto su fb – ma a questo punto non resta che l’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori e i soggetti piรน fragili che ancora non hanno fatto il vaccino per scelta (cosa che non vale ovviamente per chi ha validi motivi medici che glielo impediscono). Con i miei colleghi presidenti di Regione abbiamo avanzato al Governo la richiesta di intervenire al piรน presto per fronteggiare il picco dei contagi previsto per la fine di gennaio”.
La strada di imporre la somministrazione non appare di semplice praticabilitร , in un Paese dove il clima รจ giร surriscaldato dalle derive no vax. Di certo il Governo valuta i dati che dicono come in terapia intensiva finiscano 526 non vaccinati over 60 su un milione contro i 33 immunizzati su un milione. L’altro capitolo sul quale รจ aperta la discussione รจ la scuola, vista l’ascesa dei contagi tra i ragazzi e l’ormai imminente ritorno nelle aule dopo le vacanze. Il ministro Bianchi ha visto Draghi e poi i sindacati; ed ha ribadito; la prioritร รจ stare in presenza ed in sicurezza. Ci sarรฒ perรฒ una revisione del numero di contagi che fa scattare la dad per tutta la classe, con un aumento soprattutto per fasce di etร che hanno una copertura vaccinale piรน elevata. La proposta delle Regioni prevede lo stop alla frequenza con un solo alunno positivo; la sogli a รจ aumentata a due per le scuole primarie e secondarie di primo grado per gli studenti di etร inferiore ai 12 anni e a tre per i maggiori di 12 anni.
