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Carlo Auteri : “Il politico siracusano non ama Siracusa come i colleghi di Ragusa”

“Ragusa non è come Siracusa. Anzi, mi correggo: il politico ragusano non è come quello siracusano. Basta fare un salto tra Ragusa, Marina di Ragusa e Ragusa Ibla per osservarne le differenze e chiedersi: ma il politico siracusano ha lo stesso amore di quello della provincia di Ragusa per il proprio territorio? È impensabile che ci sia così tanta differenza nella cura di piste ciclabile, luoghi, chiese, eventi, parcheggi, navette, servizi. Perché non riusciamo a farlo pure noi? La classe politica e dirigenziale che ci ha governati in questi anni ha avuto altri interessi o non è innamorata del luogo in cui vive? Per fare un buon esempio, Luca Cannata ha trasformato in un litorale invidiato e invidiabile un posto, il lungomare di Avola, che 10 anni fa era praticamente insignificante e male utilizzato. Un ragazzo che è diventato sindaco amando la propria città e riuscendo ad avere risultati sotto gli occhi di tutti. E allora torno a chiedere ai volti che continuano a proporsi e a riproporsi, dai 5 Stelle al Pd, magari alla ricerca di posti in lista, se hanno una visione complessiva del territorio, un progetto turistico ad ampio raggio, cosa intendono portare a questa provincia e come far ripartire Siracusa dal punto di vista economico-turistico. E invece vedo beghe di partito, ansia di trovare la collocazione giusta nella lista che possa garantire, più o meno, l’elezione alle prossime regionali. Tutto, tranne lo sviluppo economico e le problematiche della gente, tutto tranne l’appartenenza alla propria provincia. E allora forse sì, il politico ragusano ha più rispetto del proprio territorio rispetto a quello siracusano.”

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