PALERMO – Ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa contro la sentenza del Tar sull’istituzione del Parco degli Iblei. Lo annunciano i deputati regionali Carlo Auteri e Giorgio Gennuso, che hanno incontrato il presidente della Regione Renato Schifani per approfondire le criticità amministrative e documentali della vicenda.
“Non contrari al Parco, ma rispettare la legge”
“Non siamo contrari all’istituzione del Parco degli Iblei, chiediamo però che un provvedimento destinato a incidere profondamente sul futuro del territorio venga costruito nel pieno rispetto della legge, sulla base di una documentazione completa e con un reale coinvolgimento delle comunità interessate“, dichiarano i due parlamentari.
Le criticità rilevate
Durante l’incontro con Schifani sono emerse carenze documentali e procedurali. “Abbiamo rilevato l’esistenza di una comunicazione del Dipartimento Territorio e Ambiente indirizzata al Ministero, predisposta all’epoca dell’assessore Elena Pagana, senza che risultassero preventivamente informati il direttore generale e l’assessore competente”, spiegano Auteri e Gennuso.
Inoltre, con riferimento al 2023, i deputati hanno riscontrato “una non perfetta coerenza tra le dichiarazioni del Libero Consorzio di Ragusa e quelle rese dai sindaci della provincia”. Altra criticità: la relazione trasmessa dal Libero Consorzio di Siracusa dall’allora commissario straordinario non risulterebbe allegata alle note inviate al Ministero dell’Ambiente.
Depurazione e scarichi abusivi
I due parlamentari hanno rappresentato a Schifani anche criticità ambientali in alcuni comuni ricompresi nell’area interessata: “Persistono problemi legati all’assenza di adeguati impianti di depurazione e alla presenza di scarichi abusivi a valle”. Elementi che, secondo Auteri e Gennuso, “devono essere formalmente portati all’attenzione del Ministero dell’Ambiente”.
Ricorso al Cga, si parte subito
“Il presidente Schifani ha condiviso le motivazioni che abbiamo rappresentato e, considerati i tempi ristretti, già dalle prossime ore inizieremo il lavoro tecnico necessario per predisporre una relazione dettagliata e l’atto di impugnazione“, concludono i deputati.
La richiesta è chiara: “Il procedimento deve essere rivisto nel rispetto dei criteri previsti dalla legge, attraverso una nuova perimetrazione e un coinvolgimento autentico, e non soltanto formale, delle imprese, dei portatori di interesse, delle amministrazioni comunali e dei sindaci”.
PAROLE CHIAVE: Parco degli Iblei, Carlo Auteri, Giorgio Gennuso, Renato Schifani, ricorso Cga, Tar, Regione Siciliana, perimetrazione, Libero Consorzio Ragusa, Libero Consorzio Siracusa, Elena Pagana
