La maggioranza boccia il bilancio e scatta la procedura per la decadenza del consiglio comunale. Tutto è accaduto nella seduta di ieri sera, convocata dalla presidente Limeri, dopo che era venuto meno il numero legale in aula la sera precedente. Dopo il documento unico di programmazione, il civico consesso ha posto il veto al bilancio. Adesso la palla passa al presidente della Regione siciliana che dovrà prendere atto di quanto accaduto, determinare lo scioglimento del consiglio comunale e la nomina di un commissario ad acta che dovrà fare le veci dell’assemblea e rapportarsi con la giunta Gianni.
“Quanto accaduto nelle ultime ore in Consiglio comunale a Priolo è un fatto politico gravissimo che segna una ferita profonda alla democrazia della città”. Lo dichiara il gruppo di Grande Sicilia Priolo, intervenendo dopo la bocciatura del bilancio e il conseguente scioglimento del Consiglio comunale. “L’atto compiuto dai consiglieri di maggioranza insieme al sindaco Pippo Gianni cancella il confronto istituzionale e priva i cittadini della loro rappresentanza. È una scelta organizzata e strutturata che va in direzione opposta rispetto ai principi di trasparenza e partecipazione democratica”. Il gruppo punta il dito anche contro Alessandro Biamonte. “Biamonte è stato votato sindaco da quei consiglieri che oggi, bocciando il bilancio, manda a casa. È un paradosso politico evidente: elimina proprio quella rappresentanza che, per effetto del voto a sindaco, lo ha trascinato in Consiglio comunale come secondo classificato. Non eletto da una lista, ma in virtù del risultato ottenuto come candidato sindaco. Oggi lo stesso Biamonte cancella la base politica che lo ha portato nelle istituzioni – sottolineano – Con il bilancio non approvato e lo scioglimento del Consiglio, Priolo rischia di essere amministrata senza confronto, senza controllo democratico e senza la piena rappresentanza di maggioranza e opposizione. A pagarne il prezzo più alto saranno, ancora una volta, i cittadini”. Insieme ai consiglieri Giarratana, Valenti, Mannisi, Scuotto, Pinnisi, Campione, Arangio (Forza Italia) e Musumeci (Siamo Priolo), il gruppo di Grande Sicilia Priolo conclude: “Questo non è un punto di arrivo. È il primo round di un percorso lungo e determinato per riportare democrazia, confronto e rappresentanza a Priolo. La democrazia si difende ogni giorno, con coraggio e coerenza”.
