SIRACUSA – Standing ovation al Teatro Greco di Siracusa per “Medee”, lo spettacolo del laboratorio di teatro classico del Liceo “Tommaso Gargallo” che ha incantato il pubblico con una rilettura innovativa del mito di Medea. Un successo che conferma l’eccellenza del liceo siracusano, già applaudito a Corinto e atteso il 30 agosto al Tindari Festival Teatro Giovani.
“I ragazzi sono stati bravi e hanno confermato di essere un’eccellenza per Siracusa e non solo”, ha commentato con orgoglio la dirigente scolastica Annalisa Stancanelli, ringraziando il sindaco Italia per l’opportunità concessa. “Mescoliamo recitazione, danza e musica dal vivo. Il laboratorio di teatro classico si conferma e si amplia, nonostante le selezioni rigide dovute alla grande richiesta”.
Un viaggio nell’universo di Medea
Il progetto, curato dai docenti Paolo Madella, Consuelo Rogasi e Mariacristina Marino, non si limita a riproporre la celebre tragedia di Euripide (rappresentata ad Atene nel 431 a.C.), ma ricostruisce l’intero percorso esistenziale della maga della Colchide, attingendo anche ai repertori mitografici di Apollodoro e Diodoro Siculo.
“Abbiamo realizzato il principio educativo del mondo classico”, ha spiegato la professoressa Consuelo Rogasi. “Ai testi si accostava lo studio della musica e della danza. Noi come Liceo Gargallo possediamo quattro anime pulsanti che lavorano in sinergia per creare questa armonia bellissima”.
Lo spettacolo si struttura in tre sezioni corrispondenti ad altrettanti scenari – Colchide, Corinto e Atene – con il coro delle donne corinzie come elemento di raccordo narrativo. Alle parti recitate si alternano coreografie, sezioni liriche ed esecuzioni musicali dal vivo, in un intreccio che coinvolge studenti di tutti gli indirizzi del Gargallo: classico, coreutico, linguistico e musicale.
“Un tentativo di creare un filone narrativo unico con estrema varietà”, ha sottolineato il professor Paolo Madella. “In maniera quasi inaspettata il Gargallo si è trasformato: danzatrici fantastiche, musicisti eccezionali. Le quattro anime di questo liceo si uniscono e si divertono”.
Dalla Colchide ad Atene: tre atti, un destino
Nella prima sezione, ambientata nella Colchide, la scena si svolge tra la reggia di Eeta e il tempio di Ecate, dove avviene il fatale incontro tra Giasone e Medea. Segue il racconto della prova affrontata dall’eroe per recuperare il vello d’oro grazie all’aiuto della maga, e la fuga che li condurrà al porto di Iolco.
A Corinto si consuma il dramma: attraverso i dialoghi di Medea con Creonte, Giasone ed Egeo, lo spettacolo culmina nella tragica morte di Glauce e Creonte e nel proposito di Medea di uccidere i propri figli.
L’ultima sezione, ambientata ad Atene alla corte di Egeo, si incentra sull’arrivo di Teseo e sul riconoscimento tra l’eroe e il padre, dopo il tentativo di Medea di eliminare il giovane.
SCHEDA TECNICA
Adattamento del testo: Paolo Madella
Regia: Paolo Madella, Consuelo Rogasi, Mariacristina Marino
Coreografie: Alessandra Venuti
Musiche: Gianpaolo Castro
Costumi: Aurora Navanteri
Cast principale:
Serena Italia (Medea in Colchide), Michela Nicastro (Medea a Corinto), Gaia Storaci (Medea ad Atene), Moreno Cocola (Giasone), Gabriele Campo (Creonte), Francesco Alderuccio (Egeo), Andrea Lo Verde (Argeo), Matteo Di Fede (Eeta), Francesco Cutale (Teseo), Marta Battista (Glauce), Gemma Tranchina (Calciope), Sara Sbriglio Artale (Teti), Carlotta Menta (Nutrice di Medea).
Coro donne di Corinto: Francesca Calafiore, Sara Cappuccio, Ludovica Di Lorenzo, Beatrice Radino, Micol Toro, Margherita Vatti.
Danzatrici: Manuela Arrigo, Marta Battista, Renata Casella, Miriam Di Natale, Federica Giaquinta, Alessandra Grancagnolo, Marta Chiara Puzzo, Asia Sarcià, Nicole Noemi Tarascio.
Percussionista: Nicolò Geracitano.
Prossimo appuntamento: 30 agosto 2026, Tindari Festival Teatro Giovani.
