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Cinghiali e peste suina, Auteri: “Serve una strategia per il territorio”

Il sindaco di Buccheri Alessandro Caiazzo ha lanciato un invito per risolvere il problema dei cinghiali presenti a Pantalica e dalla Valle dell’Anapo. Il deputato regionale Carlo Auteri, intervenendo sull’iniziativa avviata dal Comune di Buccheri per la realizzazione di un centro di raccolta selvaggina, destinato alla gestione degli ungulati abbattuti nell’ambito delle attività di selecontrollo, afferma: “Non contesto a Buccheri il diritto di organizzarsi – chiarisce Auteri – ma contesto il tentativo di far passare una risposta parziale come se fosse la prova dell’efficienza del sistema. Caiazzo, di fatto, finisce per avallare un’inettitudine amministrativa più ampia, perché il problema non si risolve Comune per Comune, senza una regia vera, senza una rete di strutture operative e senza una visione territoriale all’altezza dell’emergenza”. Secondo il deputato regionale, il punto politico è proprio questo: “Non si può affrontare un’emergenza sanitaria e ambientale di questa portata con iniziative spot o autocelebrazioni. Serviva e serve un coordinamento forte tra Comuni, Asp, selecontrollori, Regione e Sviluppo rurale. Quello che vediamo oggi è invece una somma di interventi scollegati, mentre il problema cresce”. Auteri ribadisce quindi la necessità di cambiare passo. “Io continuo a sostenere che serva una strategia territoriale seria, che non lasci soli i Comuni e che non finga che basti una singola esperienza locale per dire che il sistema funziona. Perché il sistema, oggi, non funziona. E finché non si avrà il coraggio di dirlo chiaramente, continueremo a rincorrere il problema anziché risolverlo”.

L’affondo rivolto alla politica e alla burocrazia regionale: “I territori non hanno bisogno di narrazioni rassicuranti. Hanno bisogno di strutture, risorse, protocolli chiari e tempi rapidi. Tutto il resto è propaganda. E mentre qualcuno si accontenta di una risposta parziale, i cinghiali aumentano, i rischi restano e il territorio continua a pagare il prezzo dell’immobilismo amministrativo”.

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