Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

Siracusa, tecnici cacciati da piazza Archimede mentre cercavano perdite idriche: SIAM denuncia l’accaduto

Operatori specializzati allontanati dagli esercenti durante controlli H24 sulla rete idrica. L'azienda: "Intralciato un servizio nell'interesse della collettività"

SIRACUSA – Cacciati via mentre cercavano perdite d’acqua. È quanto accaduto sabato 6 giugno in piazza Archimede, nel cuore di Ortigia, dove alcuni operatori specializzati incaricati da SIAM sono stati allontanati da esercenti della zona, infastiditi dalla loro presenza e dal loro lavoro sui pozzetti della rete idrica. Un episodio che l’azienda ha denunciato pubblicamente con un comunicato diffuso oggi, domenica 7 giugno 2026.

Controlli H24 sulla rete idrica: l’attività in corso

SIAM, l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato a Siracusa, ha avviato dal 5 al 12 giugno una campagna straordinaria di misure, controlli e verifiche strumentali sulla rete idrica dei quartieri della Borgata e di Ortigia. L’obiettivo è accertare le condizioni di esercizio della rete H24 e individuare eventuali perdite occulte che potrebbero compromettere il regolare funzionamento del servizio.

Per questa attività, SIAM ha incaricato una società esterna specializzata dotata di strumentazione tecnica avanzata. I controlli, che si svolgono in qualsiasi fascia oraria per garantire un monitoraggio continuo, richiedono l’accesso ai pozzetti della rete idrica distribuiti in tutta l’area, comprese le zone soggette a Zona a Traffico Limitato (ZTL) nell’isola di Ortigia.

“Un’attività programmata nell’unico interesse dell’utenza e del regolare funzionamento del servizio”, sottolinea SIAM nel comunicato, precisando che l’intervento è stato preventivamente comunicato agli enti interessati proprio per garantire l’accesso ai mezzi e al personale tecnico in ogni momento della giornata.

L’episodio di sabato: operatori cacciati da piazza Archimede

Nella giornata di sabato 6 giugno, mentre gli operatori stavano eseguendo i controlli in piazza Archimede, uno dei luoghi più frequentati e simbolici di Ortigia, si è verificato un episodio spiacevole. Secondo quanto riferito dagli stessi tecnici a SIAM, alcuni esercenti della zona li hanno cacciati via mentre stavano alzando i pozzetti per effettuare le verifiche strumentali.

Gli operatori, che stavano semplicemente svolgendo il proprio lavoro nell’ambito di un’attività autorizzata e comunicata alle autorità competenti, sono stati allontanati con modi bruschi da commercianti infastiditi dalla loro presenza e dalle operazioni in corso.

“Gli operatori incaricati hanno riferito di essere stati cacciati via, mentre alzavano i pozzetti siti in piazza Archimede, da alcuni esercenti della zona, infastiditi dalla loro presenza e dal loro lavoro”, denuncia SIAM nel comunicato ufficiale.

SIAM: “Un comportamento che intralcia il servizio pubblico”

L’azienda non nasconde la propria preoccupazione per quanto accaduto e sottolinea le conseguenze di simili comportamenti:

“Un comportamento che, oltre ad avere un costo per l’azienda, intralcia le attività di monitoraggio fondamentali per garantire la regolarità del servizio idrico in questi giorni”, si legge nella nota.

SIAM ricorda che i controlli sulla rete idrica sono nell’interesse della collettività, non dell’azienda. Individuare e riparare perdite occulte significa:

  • Garantire la continuità del servizio idrico
  • Evitare sprechi di acqua potabile
  • Prevenire cali di pressione e disservizi
  • Ridurre i costi di gestione (che si riflettono sulle tariffe)
  • Tutelare l’ambiente evitando dispersioni

“Ci auguriamo che tali episodi non si ripetano e che agli operatori sia consentito svolgere il proprio lavoro, che risponde all’interesse della collettività”, conclude l’azienda nel comunicato.

Gestione in proroga fino al 15 giugno

L’episodio avviene in un momento particolare per SIAM, che si trova a gestire il servizio idrico in regime di proroga fino al 15 giugno 2026, tra circa una settimana. Nonostante la scadenza imminente, l’azienda sottolinea di continuare a prestare “la massima attenzione alla rete e ai suoi problemi”, investendo risorse in attività di monitoraggio e manutenzione.

“Nonostante siamo a circa una settimana dalla cessazione della nostra gestione in proroga del servizio idrico (scadenza il 15 giugno), l’azienda continua a prestare la massima attenzione alla rete e ai suoi problemi”, precisa SIAM.

Un impegno che evidentemente non è stato compreso o apprezzato da chi ha ostacolato il lavoro degli operatori.

Le reazioni: tra incomprensione e diritti

L’episodio solleva interrogativi sul difficile equilibrio tra esigenze commerciali e servizi pubblici essenziali. Da un lato, gli esercenti di piazza Archimede, in piena stagione turistica, potrebbero aver temuto che la presenza di operatori e mezzi tecnici disturbasse i clienti o l’immagine della piazza. Dall’altro, i controlli sulla rete idrica sono attività indispensabili che non possono essere rimandate o ostacolate.

“È incomprensibile”, commenta un residente di Ortigia. “Stiamo parlando di controlli sull’acqua, un servizio essenziale. Se ci sono perdite, è nell’interesse di tutti individuarle. Non si può cacciare via chi sta lavorando per la collettività”.

Altri sottolineano che gli operatori stavano lavorando in un’area pubblica, con autorizzazioni regolari e comunicazioni preventive agli enti competenti. “Non si può impedire a tecnici autorizzati di svolgere il proprio lavoro su suolo pubblico”, osserva un commerciante di un’altra zona. “È un comportamento inaccettabile”.

Precedenti e problematiche simili

Non è la prima volta che a Siracusa, e in particolare a Ortigia, si verificano tensioni tra esigenze commerciali e interventi tecnici sulla rete idrica o su altri servizi pubblici. La ZTL, pensata per tutelare il centro storico e migliorare la qualità della vita, a volte complica l’accesso ai mezzi di servizio, richiedendo autorizzazioni specifiche e coordinamento con le autorità.

In questo caso, SIAM aveva preventivamente comunicato l’attività agli enti interessati proprio per evitare problemi, ma evidentemente la comunicazione non è arrivata agli esercenti o non è stata ritenuta sufficiente.

Cosa prevede la legge

Dal punto di vista normativo, ostacolare il lavoro di operatori incaricati di servizi pubblici essenziali può configurare diverse fattispecie:

  • Interruzione di pubblico servizio (art. 340 c.p.)
  • Violenza o minaccia a pubblico ufficiale (se gli operatori sono equiparati a incaricati di pubblico servizio)
  • Danneggiamento (se l’interruzione causa danni economici all’azienda)

Inoltre, impedire l’accesso a infrastrutture pubbliche come i pozzetti della rete idrica può comportare responsabilità civili per eventuali disservizi causati dall’impossibilità di completare i controlli.

L’appello di SIAM: “Lasciateci lavorare”

L’azienda conclude il comunicato con un appello chiaro: consentire agli operatori di svolgere il proprio lavoro senza ostacoli.

“Ci auguriamo che tali episodi non si ripetano e che agli operatori sia consentito svolgere il proprio lavoro, che risponde all’interesse della collettività”.

Un messaggio rivolto non solo agli esercenti di piazza Archimede, ma a tutta la cittadinanza: i controlli sulla rete idrica, anche se possono causare temporanei disagi, sono nell’interesse di tutti e vanno facilitati, non ostacolati.

Prossimi giorni: controlli fino al 12 giugno

L’attività di monitoraggio proseguirà fino a mercoledì 12 giugno, come da programma. Gli operatori continueranno a effettuare verifiche strumentali H24 nei quartieri della Borgata e di Ortigia, con accesso ai pozzetti in qualsiasi fascia oraria.

SIAM invita la cittadinanza e gli esercenti a collaborare, comprendendo che si tratta di un’attività temporanea ma fondamentale per garantire il regolare funzionamento del servizio idrico.

“Sono solo pochi giorni di controlli”, sottolinea un tecnico. “Ma possono fare la differenza tra un servizio efficiente e disservizi che danneggerebbero tutti, residenti e commercianti compresi”.

IN SINTESI

COSA È SUCCESSO:

  • Sabato 6 giugno, operatori SIAM cacciati da piazza Archimede
  • Stavano effettuando controlli sulla rete idrica
  • Allontanati da esercenti infastiditi dalla loro presenza

PERCHÉ I CONTROLLI:

  • Campagna straordinaria 5-12 giugno
  • Verifiche H24 su rete idrica Borgata e Ortigia
  • Ricerca perdite occulte
  • Nell’interesse della collettività

LA DENUNCIA SIAM:

  • Comportamento intralcia servizio pubblico
  • Ha un costo per l’azienda
  • Impedisce attività fondamentali
  • Appello: “Lasciateci lavorare”

CONTESTO:

  • SIAM in gestione proroga fino al 15 giugno
  • Attività comunicata preventivamente agli enti
  • Autorizzazioni regolari per accesso ZTL

LE REAZIONI

💬 “Incomprensibile cacciare via chi lavora per la collettività” – Residente Ortigia

💬 “I controlli sull’acqua sono nell’interesse di tutti” – Cittadino

💬 “Non si può impedire lavori autorizzati su suolo pubblico” – Commerciante

💬 “Servono pochi giorni, ma sono fondamentali” – Tecnico SIAM

CONTATTI

SIAM – Servizio Idrico:

  • Numero verde: 800 090 380
  • Emergenze: 800 090 380 (H24)
  • Sito: www.siamspa.it

Segnalazioni guasti:

  • Pronto intervento: 800 090 380

Un episodio che evidenzia la necessità di maggiore comunicazione e collaborazione tra aziende di servizi pubblici, esercenti e cittadini, nell’interesse comune di garantire servizi efficienti.

By Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts