Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

Estorsioni e spaccio a Priolo: 5 arresti, tre sono minorenni

Blitz notturno di Polizia e Carabinieri. Imposte "guardianie" a lidi e chioschi della costa. In carcere un 51enne e un 24enne

PRIOLO GARGALLO (SR) – Cinque arresti nella notte del 25 giugno a Priolo Gargallo, al termine di un’operazione congiunta di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia e dalla Procura per i minorenni di Catania. Tre degli indagati sono minorenni.

Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Catania e dal G.I.P. del Tribunale per i minorenni, riguardano reati di estorsione aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi e danneggiamento a seguito di incendio.

Estorsioni ai lidi: “guardianie” imposte

Le indagini della Squadra Mobile di Siracusa, del Commissariato di Priolo Gargallo e della Compagnia Carabinieri di Siracusa hanno fatto emergere episodi di estorsione ai danni di chioschi e lidi della costa priolese: imposizioni di servizi di guardiania ai titolari e richieste di denaro per i parcheggi dei clienti. Chi non pagava rischiava ritorsioni: incendi o aggressioni.

Il 51enne al vertice: spaccio e intestazioni fittizie

Tra i due maggiorenni arrestati spicca la figura di un cinquantunenne, gravemente indiziato di gestire lo spaccio nel territorio comunale e di aver agevolato l’intestazione fittizia di un chiosco a familiari per aggirare la normativa antimafia.

L’altro indagato maggiorenne, 24 anni, è accusato non solo di estorsioni e spaccio, ma anche di detenzione e porto abusivo di armi da fuoco.

Le misure

Ai due maggiorenni è stata notificata la custodia cautelare in carcere. Per i tre minorenni: due sono stati collocati in comunità, il terzo è agli arresti domiciliari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts