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Vinciullo: “Più ore ai veterinari contro brucellosi nei bovini”

«Come già avvenuto nella provincia di Messina, è necessario che anche il Direttore​ Generale dell’ASP di Siracusa provveda ad aumentare le ore di lavoro dei medici veterinari ambulatoriali convenzionati, al fine di rafforzare la lotta contro la tubercolosi e la brucellosi negli allevamenti bovini e ovini».​ Queste le parole di Vincenzo Vinciullo​.

«​E​’ ampiamente noto​ – prosegue il Commissario Provinciale di Grande Sicilia – che i servizi veterinari rappresentano una componente indispensabile del Servizio Sanitario Nazionale e rientrano tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Essi operano quotidianamente per la tutela della salute dei cittadini e per il controllo della sicurezza alimentare, vigilando sugli alimenti di origine animale, dalla carne al pesce, dalle uova al miele, dal latte ai suoi derivati, controllando gli animali e garantendo il loro benessere attraverso una sorveglianza attiva e continuata.

La provincia di Messina grazie all’incremento delle ore assegnate ai veterinari convenzionati, è riuscita a garantire risultati importanti in termini di sicurezza alimentare e controllo sanitario. Anche a Siracusa, per raggiungere gli stessi obiettivi, è necessario procedere in questa direzione, con un costo che l’ASP può certamente sostenere.

L’aumento delle ore ai veterinari convenzionati​ – continua Vinciullo – potrebbe contribuire in modo determinante alla eradicazione della brucellosi e della tubercolosi, malattie che, anche a causa della presenza sempre più diffusa di cinghiali e di incroci tra maiali e cinghiali, rischiano di estendersi rapidamente e di mettere in pericolo gli allevamenti che oggi risultano ancora indenni ma che rimangono comunque esposti al rischio di contagio.

Per questo motivo auspico e credo fermamente che il Commissario dell’ASP di Siracusa​ saprà assumere una decisione saggia e importante per l’economia e per il patrimonio​ zootecnico della nostra provincia, aumentando queste ore di servizio. Si tratterebbe di sole sei ore settimanali aggiuntive per quei pochi veterinari che non hanno ancora​ raggiunto il completamento dell’orario previsto.

Con un investimento di poche migliaia di euro – conclude il Commissario Provinciale di Grande Sicilia – si potrebbe rafforzare la presenza sul territorio di professionisti altamente specializzati, rendendo più efficace il controllo sanitario in un’area che potrebbe diventare particolarmente esposta al rischio epidemiologico tra la provincia di Siracusa e quella di Ragusa».

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