Arriva un nuovo confronto sull’impianto di stoccaggio dei rifiuti nel porto commerciale di Augusta. A suscitarlo, la sentenza del Tar di Catania, in cui i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso della società Hub Cem, facendo tornare efficace l’autorizzazione precedentemente annullata in autotutela dalla Regione Siciliana.
Il pronunciamento non riguarda gli aspetti ambientali del progetto, ma la legittimità delle procedure amministrative seguite dalla Regione e dal Comune di Augusta. È proprio sulle modalità dell’iter autorizzativo che il Tar ha ritenuto fondato il ricorso della società.
Cosa prevede il progetto
Il progetto consiste in un impianto destinato allo stoccaggio di fino a 500 mila tonnellate di rifiuti, pericolosi e non nella zona del porto commerciale di Augusta. I rifiuti potranno rimanere nel sito per massimo 6 mesi prima di essere trasferiti via nave verso altri impianti di trattamento o smaltimento.
Hub Cem aveva ottenuto il via libera dalla Regione Siciliana, poi revocato dopo le proteste del Comune di Augusta, che nel corso del procedimento autorizzativo non aveva espresso il proprio parere. Una mancata presa di posizione che gli stessi uffici regionali avevano definito una “condotta omissiva“.
Criticità della decisione per Italia Nostra
Non sono mancate nella decisione del Tar reazioni da parte di Italia Nostra. In una nota firmata dalla presidente regionale Nella Tranchina e dai rappresentanti delle sezioni di Siracusa, Augusta e Melilli, l’associazione sostiene che la sentenza richiami la Regione alle proprie responsabilità, chiedendo l’avvio di una nuova istruttoria che sia «completa, rigorosa e inattaccabile sotto il profilo giuridico», basata sulla tutela di ambiente, paesaggio e salute pubblica.
Tra le principali criticità evidenziate da Italia Nostra, la vicinanza dell’impianto alle Saline di Augusta, uno degli ecosistemi costieri più preziosi della Sicilia orientale e habitat di numerose specie di avifauna. Aspetto che impone una valutazione attenta per quanto riguarda gli impatti ambientali.
