Avola: l’agrumicoltura siciliana si confronta con il futuro
La sopravvivenza della qualità e tracciabilità delle produzioni d’eccellenza, è possibile riuscirci in un mercato competitivo?
Questo l’obiettivo su cui far luce di “Zeste di Sicilia: gli agrumi tra gusto, cultura e innovazione”. Un appuntamento specialistico e gratuito che si svolgerà venerdì 10 e sabato 11 luglio ad Avola dalle 19.00 presso la Cantina Assennato, con i principali protagonisti del comparto agricolo isolano.
Promosso dall’Associazione Culturale Ar@mGià e finanziato dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale dell’Agricoltura, già il nome “Zeste” (buccia dell’agrume) è emblematico.
Vuole rimarcare quanto in un mercato sempre più competitivo, la buccia sia un simbolo di resistenza e protezione del patrimonio bio – agroalimentare della Sicilia. Protezione, a cui si unisce anche l’introduzione di moderne tecnologie agronomiche per il rilancio economico delle aziende locali.
L’incontro fatto di dibattiti e risposte
I tavoli di lavoro e i dibattiti in programma si concentreranno sulle risposte concrete da dare alle nuove sfide climatiche e di mercato, con un focus centrale: la filiera corta. Incentivare il consumo stagionale e il contatto diretto tra produttore e consumatore finale non è più solo una scelta etica, ma una necessità commerciale per garantire la giusta redditività alle imprese agricole del territorio e azzerare i costi energetici superflui della distribuzione.
“La cooperazione strategica tra il tessuto produttivo e le istituzioni regionali testimonia la volontà comune di posizionare le nostre eccellenze agrumicole sui mercati moderni, salvaguardando l’autenticità delle nostre tradizioni e la trasparenza della filiera”.
Palinsesto con ospiti, laboratori e banchi d’assaggio
Le due giornate prevedono vari approfondimenti, in particolare sui processi di digitalizzazione e automazione applicati alla trasformazione degli agrumi, capaci di efficientare le colture e ottimizzare le risorse idriche senza mai alterare le proprietà organolettiche uniche del prodotto siciliano. Saranno previsti anche:
- sessioni tecniche guidate da agronomi ed esperti del settore
- laboratori sensoriali
- banchi d’assaggio aperti al pubblico.
L’evento, inoltre, si inserisce in una visione di sviluppo rurale integrato, capace di generare un forte indotto anche sul piano del turismo enogastronomico, intercettando i flussi di viaggiatori che cercano nel siracusano un’esperienza di scoperta autentica.
