Un nome che ricorda quanto sia difficile lasciare la propria terra e non farvi più ritorno. Ad Augusta è stata intitolata una piazza della borgata a Sebastiano Campisi, cittadino di Augusta che ha vissuto nel quartiere della zona Sacro Cuore, oggi riqualificata e restituita alla comunità.
Lui è uno dei 37 lavoratori siciliani che persero la vita nella tragedia della miniera di Marcinelle, in Belgio, l’8 agosto 1956. Tragedia, con un bilancio delle vittime pari a 262 persone, tra cui 136 italiani e fra le più dolorose della storia del lavoro e dell’emigrazione italiana.
Il sindaco di Augusta ha sostenuto come doveroso custodire la memoria di un suo concittadino – insignito della medaglia d’oro al valor civile – e di tutte le vittime del lavoro. “Questa piazza – dice Giuseppe Di Mare – nasce per ricordare, ma anche per trasmettere alle nuove generazioni il valore della dignità, della sicurezza e del sacrificio. All’interno dell’area abbiamo riqualificato anche un chiosco confiscato alla mafia.

Restituire questo spazio alla collettività significa unire memoria e legalità: da una parte il ricordo di chi ha perso la vita lavorando, dall’altra il recupero di un bene sottratto alla criminalità organizzata. Con questa intitolazione – conclude – ho voluto consegnare ad Augusta un luogo che parli di memoria, riscatto e responsabilità. Un luogo che ricordi a tutti noi quanto sia importante difendere ogni giorno il diritto a un lavoro sicuro e dignitoso“.

