Il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, ha scelto di trasformare le parole in presenza concreta sul territorio. Alle 23.30, come annunciato, durante una diretta Facebook,il primo cittadino era al distributore Eni Live all’ingresso sud della città. Già dalle 23, diversi cittadini avevano raggiunto il punto di incontro, manifestando la volontà di collaborare e di contribuire, nel rispetto della legge, alla tutela del proprio territorio.
Una presenza che assume un significato particolare dopo i recenti episodi che hanno alimentato preoccupazione nella comunità. Gallo, intervenendo anche in una diretta social, è stato categorico: Palazzolo Acreide non dovrà diventare terra di conquista per la criminalità, per gruppi organizzati o per la malavita.
Il sindaco ha ribadito di voler esercitare fino in fondo il proprio ruolo istituzionale, assicurando che, in qualità di rappresentante dell’amministrazione e della comunità locale, continuerà a battersi per la sicurezza della città e dei suoi cittadini.
Quella delle pattuglie spontanee non è, per Palazzolo, una storia completamente nuova. Negli anni Novanta, in un periodo nel quale alcune aziende agricole del territorio erano finite nel mirino dei criminali, alcuni cittadini avevano organizzato forme di vigilanza volontaria utilizzando anche le radio CB 27, percorrendo le strade del territorio per segnalare situazioni sospette.
Oggi, a distanza di decenni, parlare nuovamente di ronde e di cittadini che si organizzano per presidiare il territorio suscita inevitabilmente interrogativi e preoccupazione.
Perché una comunità che sente il bisogno di tornare a controllare le proprie strade durante la notte è una comunità che chiede, prima di tutto, una presenza più forte e capillare dello Stato.
La questione delle forze dell’ordine
Ed è proprio questo uno dei nodi sollevati dal sindaco Gallo: la zona montana della #provinciadiSiracusa continua a non disporre di un commissariato di #Polizia né di una tenenza dei #Carabinieri operativa 24 ore su 24. Una situazione che, secondo molti amministratori e cittadini, meriterebbe una riflessione seria da parte delle istituzioni competenti.
La sicurezza, infatti, non può essere affidata esclusivamente alla buona volontà dei sindaci o alla disponibilità dei cittadini. Lo stesso Gallo ha espresso rammarico per l’assenza delle forze dell’ordine durante la riunione di questa sera, sottolineando l’importanza di una presenza istituzionale costante soprattutto in una fase delicata come quella che sta attraversando la comunità.Il concetto espresso dal primo cittadino è chiaro: la sicurezza non può essere improvvisata e non può diventare una responsabilità esclusiva dei cittadini.
«Non ci fermeremo» Gallo ha inoltre fatto sapere che non intende fermarsi. L’obiettivo dichiarato è quello di accompagnare #PalazzoloAcreide fuori da questa fase di tensione, fino a quando la situazione non sarà tornata alla normalità e l’attuale clima di preoccupazione non sarà soltanto un brutto ricordo.
La notte di Palazzolo, dunque, racconta qualcosa che va oltre una semplice iniziativa di cittadini.
Racconta una comunità che vuole reagire, ma anche un territorio che chiede allo Stato di esserci. E proprio qui sta il punto: la vigilanza dei cittadini può essere un segnale di partecipazione e di attenzione, ma la sicurezza pubblica resta una responsabilità delle istituzioni e delle forze dell’ordine. PalazzoloAcreide non vuole arrendersi alla paura. E il messaggio lanciato questa notte dal sindaco Gallo e dai cittadini presenti è uno solo: il territorio non si consegna alla criminalità.
