Le infermiere del carcere al commissario Asp: “Vogliamo sicurezza”

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A fronte delle difficoltà e dei disordini che hanno interessato la struttura penitenziaria nelle settimane precedenti, il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Gioacchino Iraci ha voluto incontrare personalmente gli infermieri in servizio per esprimere il pieno sostegno, la presenza e la vicinanza dell’Azienda sanitaria nei confronti del personale che opera in un contesto particolarmente complesso.

Un segnale chiaro e tangibile di attenzione e sensibilità istituzionale per accogliere, ascoltare e rassicurare le dipendenti. Nel corso dell’incontro, il commissario dell’azienda ha ribadito l’impegno prioritario nel garantire la tutela di tutti gli operatori: «La nostra presenza all’interno delle strutture penitenziarie deve essere garantita e mantenuta con fermezza, ma senza mai esporre i lavoratori ad alcun rischio. Al contrario, il nostro obiettivo è rafforzare la presenza di personale sanitario con un’integrazione di infermieri, medici, specialisti e psicologi. Un supporto psicologico fondamentale che servirà anche ad affiancare le colleghe per prevenire il rischio di burnout».

Ad accompagnare la delegazione degli infermieri è stata il dirigente delle Professioni sanitarie della Casa circondariale di Siracusa, Donatella Capizzello, che ha ribadito la massima attenzione verso i colleghi e verso la tutela della loro attività quotidiana: «Non dobbiamo fare un passo indietro né scappare, specie dopo i momenti critici affrontati di recente – ha sottolineato il dirigente – dobbiamo rafforzare la sicurezza dei nostri operatori durante l’espletamento del proprio servizio».

L’iniziativa testimonia la volontà di non lasciare solo chi lavora in prima linea. «L’Azienda sanitaria rappresenta un presidio essenziale e abbiamo il dovere di migliorare continuamente la qualità dell’assistenza e della sicurezza – ha concluso il Commissario Straordinario –. Così come siamo al fianco delle persone fragili e presenti nelle periferie del territorio, allo stesso modo siamo e saremo al fianco di chi opera negli istituti penitenziari.”

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