La Squadra mobile di Taranto ha arrestato 21 persone ritenute appartenenti a un’organizzazione criminale mafiosa con base a Manduria
I poliziotti della Squadra mobile di Taranto hanno arrestato 21 persone ritenute appartenenti a un’organizzazione criminale mafiosa con base a Manduria. Alle persone arrestate vengono contestati, secondo le ipotesi investigative, il traffico e lo spaccio di droga, la detenzione o l’uso di armi illegali, le estorsioni e le rapine, con l’aggravante del metodo mafioso.
Le accuse sono riportate nel rispetto della presunzione di innocenza e non costituiscono condanne definitive.
Le accuse al gruppo con base a Manduria
Secondo quanto ricostruito dalle investigazioni, le 21 persone arrestate sono ritenute appartenenti a un’organizzazione criminale mafiosa con base a Manduria.
Le ipotesi investigative riguardano il traffico e lo spaccio di droga, la detenzione o l’uso di armi illegali, le estorsioni e le rapine. Per i reati contestati è indicata anche l’aggravante del metodo mafioso.
| Presunzione di innocenzaLe persone arrestate sono ritenute appartenenti all’organizzazione sulla base delle ipotesi investigative. Le accuse dovranno essere valutate nelle sedi competenti e non equivalgono a condanne definitive. |
Le estorsioni ai danni di imprenditori e occupanti abusivi
Le investigazioni hanno documentato estorsioni ai danni di imprenditori locali e di occupanti abusivi di un complesso residenziale.
Le persone coinvolte sarebbero state costrette a pagare somme mensili sotto la minaccia di violenze oppure del distacco delle utenze domestiche.
Le contestazioni sono formulate nell’ambito delle ipotesi investigative e vengono riferite nel rispetto della presunzione di innocenza.
Il ruolo attribuito a «Stellina»
Tra gli arrestati figura «Stellina», indicato come storico fondatore e guida del gruppo criminale.
Secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe continuato a impartire ordini dal carcere attraverso familiari e altri affiliati.
La ricostruzione di un omicidio
Le investigazioni hanno inoltre permesso di ricostruire la dinamica di un omicidio commesso il 23 febbraio 2023.
