Priolo: voti per le amministrative 2023 in cambio di posti di lavoro
Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i due priolesi attorno ai quali si sarebbe sviluppata un'associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni, al traffico di droga e al voto di scambio. Fabio De Simone (già detenuto per scontare una condanna) e il figlio Dilan, assistiti dagli avvocati Puccio Forestieri e Fabiola Fuccio, sono comparsi in videoconferenza davanti al Gip del tribunale di Catania, Fabio Di Giacomo Barbagallo. Padre e figlio, accusati dalla Procura distrettuale antimafia di associazione mafiosa, hanno rilasciato dichiarazioni spontanee sostenendo la loro estraneità ai fatti oggetto della contestazione.Nell'ordinanza del giudice per le indagini preliminari, che si…
