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Parco degli Iblei, l’on. Auteri: “Disastro ambientale ignorato da istituzioni e funzionari”

Il deputato regionale presenta documenti che attesterebbero gravi omissioni. “Ministero e ISPRA non informati sulla situazione reale del territorio”
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SIRACUSA – Un atto d’accusa senza precedenti quello lanciato dall’onorevole Carlo Auteri, deputato regionale, attraverso una diretta Facebook in cui ha denunciato quello che definisce un “disastro ambientale ignorato” nel territorio interessato dall’istituzione del Parco degli Iblei.

Secondo Auteri, la documentazione raccolta negli ultimi mesi – ottenuta da Ministero dell’Ambiente, ISPRA, ARPA e Autorità di Bacino – confermerebbe “gravi azioni omissive” da parte di funzionari e amministratori che avrebbero taciuto le reali condizioni ambientali e geologiche dell’area.

“NESSUNO HA INFORMATO L’AUTORITÀ DI BACINO”

Il punto centrale della denuncia riguarda l’Autorità di Bacino, che secondo il parlamentare “non è mai stata contattata” prima dell’avvio dell’iter per l’istituzione del parco.

«L’Autorità di Bacino avrebbe dovuto fornire gli aspetti geomorfologici, la situazione idrica, il piano di tutela delle acque, la pericolosità del dissesto geologico», ha dichiarato Auteri. «Avrebbero scoperto che in quella zona il rischio è elevato, con aree franose diffuse, dissesti conseguenti, erosione accelerata e deformazioni superficiali con livello di pericolosità altissimo».

Il deputato sostiene che nella sentenza del TAR di primo grado compaia la dicitura “sentita l’ISPRA, sentita la Regione Siciliana”, ma che in realtà “nessuno ha mai chiamato l’Autorità di Bacino” per verificare la compatibilità del progetto con le condizioni del territorio.

IL MINISTRO: “VERIFICARE SUSSISTENZA DI DANNO AMBIENTALE”

Auteri ha reso nota una lettera ricevuta dal Ministero dell’Ambiente (MASE), firmata dal vicario avvocato Pietro Cucumile, in cui si fa riferimento alla segnalazione inviata dal parlamentare il 3 luglio 2026 riguardo a una “grave situazione di degrado ambientale e potenziale pericolo per la pubblica incolumità”.

Nella missiva, il Ministero avrebbe trasmesso con urgenza la segnalazione all’ISPRA, chiedendo di “verificare la sussistenza di un danno ambientale o di una minaccia imminente” ai sensi del Decreto Legislativo 152/2006, con indicazione urgente di eventuali misure di riparazione e prevenzione necessarie.

«Il Ministro non sapeva nulla», ha affermato Auteri. «Qualcuno gli ha detto che in Sicilia era tutto a posto, e il Ministro ha proceduto. Ora, ricevuta la mia nota e quella dell’Autorità di Bacino, ha chiesto immediatamente all’ISPRA di mettere nero su bianco la situazione ambientale reale».

APPELLO AGLI AMBIENTALISTI: “STATE ACCANTO A ME”

Il deputato ha lanciato un appello diretto alle associazioni ambientaliste: «Gli ambientalisti dovrebbero cercarmi, perché insieme possiamo affrontare il vero problema: quello ambientale. Mi hanno lasciato solo sindaci e colleghi. Si fanno annunci, spot, si convocano commissioni dopo Ferragosto, ma sono tutte riunioni per non concludere nulla».

Auteri ha sottolineato che “prima di parlare di perimetrazione, regole e limitazioni del parco, bisogna risolvere il problema ambientale”, che secondo lui riguarda “tutti i comuni parzialmente inadempienti sull’aspetto ambientale”.

«Non si può pensare di fare un parco – che è la cosa più bella e nobile per la salvaguardia della natura – avendo un mostro accanto: il problema ambientale», ha aggiunto.

CRITICHE ALL’UNIONE DEI COMUNI E ALLA POLITICA

Dure critiche anche all’Unione dei Comuni, accusata di aver inviato al Ministero una relazione “che una bambina di seconda elementare avrebbe scritto meglio”.

«L’Unione dei Comuni è mantenuta con i soldi dei cittadini, ma ha mandato una paginetta per dire al Ministero di non fare il parco. Vergogna», ha tuonato Auteri, risparmiando solo il Comune di Buccheri, che avrebbe redatto “una relazione chiara, dettagliata, scientifica e analitica”.

Il parlamentare ha anche criticato i colleghi nazionali e regionali per la loro “inerzia” e per aver continuato a organizzare “finte riunioni” incentrate sulla perimetrazione, ignorando il nodo ambientale.

“RISOLVIAMO IL PROBLEMA AMBIENTALE, POI PARLIAMO DI PARCO”

Auteri ha concluso ribadendo la sua posizione: «Io sono disponibile a stare accanto agli ambientalisti per risolvere il problema ambientale. Ci vorranno anni, ma bisogna iniziare. Solo dopo potremo parlare di parco. Io difenderò fino alla fine le aziende agricole, i cittadini e il territorio».

Il deputato ha annunciato che continuerà a portare avanti la battaglia, forte della documentazione raccolta, e ha invitato tutti gli attori coinvolti – istituzioni, funzionari, ambientalisti e cittadini – a “dire la verità” sulla reale situazione del territorio ibleo.

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