SIRACUSA – «Quanto accaduto descrive perfettamente i limiti della politica siracusana». È questo il giudizio espresso dall’onorevole Auteri in un post pubblicato su Facebook, nel quale interviene sulla vicenda che ha coinvolto il commissario straordinario Monteforte e il nuovo ospedale di Siracusa.
L’esponente politico afferma di avere letto con attenzione la nota diffusa dal commissario e definisce «paradossale» la situazione che si è sviluppata negli ultimi giorni.
Secondo Auteri, tutto sarebbe partito da un tentativo di gestire la realizzazione del nuovo ospedale «come se fosse un’iniziativa privata», attraverso l’organizzazione di un incontro ristretto al quale sarebbe stato invitato un solo parlamentare nazionale.
Una scelta che, a suo giudizio, avrebbe compromesso il rispetto dei ruoli istituzionali.
«L’organizzazione di un incontro ristretto, che ha visto l’invito rivolto a un solo parlamentare nazionale – scrive Auteri – ha di fatto calpestato ogni criterio di rispetto dei ruoli istituzionali».
Nel suo intervento, l’onorevole considera positiva la decisione del commissario Monteforte di annullare l’incontro, ma interpreta il passo indietro come la correzione di un errore che avrebbe potuto generare ulteriori tensioni.
«Solo dopo aver preso coscienza dell’assurdità di tale scelta – sostiene – il commissario Monteforte ha mostrato un barlume di lucidità, annullando quello che si stava profilando come un errore grossolano».
«Da quarant’anni si attende un ospedale adeguato»
Per Auteri, la vicenda rappresenterebbe un esempio delle difficoltà che, da decenni, ostacolano la realizzazione di una struttura ospedaliera adeguata nel territorio siracusano.
«Questo episodio è l’emblema del perché, dopo quarant’anni, Siracusa sia ancora priva di un ospedale adeguato», afferma nel post.
L’esponente politico critica quelle che definisce dinamiche basate su rapporti personali e logiche ristrette, sostenendo che una partita così importante non possa essere affrontata con un approccio circoscritto.
«Siamo ostaggio di dinamiche da “amici e compari”, di chi non ha compreso come funzionano le interlocuzioni ai livelli nazionale e regionale», scrive ancora Auteri, secondo il quale il nuovo ospedale richiede una strategia condivisa e una visione complessiva.
«Non si può giocare una “partita di quartiere” su temi che richiedono, invece, una visione d’insieme e una strategia provinciale solida», aggiunge.
Il riferimento alla battaglia sul Parco
Nel suo intervento, Auteri richiama anche l’attività politica svolta a difesa del territorio, citando in particolare la battaglia per l’istituzione del Parco.
L’onorevole sostiene che, quando si sceglie di esporsi su questioni territoriali, si rischia di scontrarsi con il silenzio di chi dovrebbe assumere una posizione oppure con iniziative volte a ostacolare una difesa che, a suo dire, dovrebbe essere leale e trasparente.
«Quando, come nel mio caso, si sceglie di scendere in campo per difendere il territorio – penso alla battaglia sull’istituzione del Parco – si scontra il silenzio di chi dovrebbe avere il coraggio di esporsi, o peggio, si subiscono manovre per ostacolare una difesa leale e trasparente», scrive.
Da qui la richiesta di un cambio di atteggiamento da parte della politica e delle istituzioni, con l’auspicio che episodi analoghi non si ripetano.
«Prima la dignità dei cittadini»
Auteri critica inoltre il dibattito sulle percentuali di finanziamento tra Stato e Regione, ritenendo che la discussione non debba trasformarsi in una gara per attribuirsi meriti politici.
«Ho trovato particolarmente sgradevole la necessità, espressa da alcuni, di sottolineare le percentuali di finanziamento tra Stato e Regione per mettersi una medaglia al petto», afferma.
Secondo l’onorevole, il tema centrale dovrebbe essere la necessità di garantire ai cittadini una struttura ospedaliera di secondo livello, attesa ormai da troppo tempo.
«Bisogna anteporre la dignità dei cittadini, che da troppo tempo attendono questa struttura», sottolinea, definendo quanto accaduto una «sceneggiata» e manifestando «profonda amarezza» per il modo in cui la vicenda sarebbe stata gestita.
Nel finale del suo post, Auteri rivendica la volontà di parlare in modo diretto, senza ricorrere a formule tipiche del linguaggio politico.
«Io non parlo il “politichese” e scelgo di difendere il mio territorio a viso aperto», scrive, spiegando che la propria serenità deriverebbe dalla scelta di mantenersi distante da comitati e logiche di potere.
Pur ribadendo il rispetto per le istituzioni, per i colleghi e per il lavoro svolto dai diversi soggetti coinvolti, l’onorevole indica come unica priorità la realizzazione del nuovo ospedale.
«Per me, la priorità restano il territorio e le persone», conclude Auteri. «Io rispetto le istituzioni, i miei colleghi e il lavoro che ognuno sta svolgendo, con l’unico obiettivo di vedere finalmente realizzato il nuovo ospedale. Non siamo più disposti a tollerare chi, con le sue chiacchiere, ci ha costretti a un’attesa lunga quarant’anni».
Le dichiarazioni affidate ai social riaccendono così il confronto politico sul percorso per la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero siracusano e sulla necessità di un coordinamento istituzionale più ampio e condiviso.
