Un appello a tutti i Comuni dopo gli incendi di questi giorni: applicare le ordinanze per prevenire gli incendi estivi con più forestali nei territori abbandonati. Ad affermarloEnzo Savarino di Uila Sicilia: “Vorremmo evitare che, passata l’estate, si dimentichi la lezione di questi mesi. Ad esempio, quella riguardante la minaccia rappresentata dai tanti, troppi, terreni privati in abbandono da cui sono partiti, come ha sottolineato ancora in queste ore la dirigente generale della Forestale Tea Di Trapani, molti degli incendi che stanno colpendo la nostra Isola.
Siamo pronti subito a confrontarci con Regione e Anci Sicilia nell’obiettivo di rendere finalmente efficaci le ordinanze comunali per la prevenzione dei roghi estivi con la bonifica delle aree private incolte che l’ente locale può svolgere pure sostituendosi ai proprietari inadempienti e rivalendosi, poi, su di essi per le spese sostenute”.
Il messaggio alle istituzioni politiche è che occorrono risorse per eseguire le ordinanze antincendio con l’uso di operai forestali aumentando le giornate lavorative in attesa di una riforma fondata sulla stabilizzazione da questa protezione ambientale.
“Paradossalmente, poi, già il 15 settembre si esauriranno le 124 giornate di garanzia lavorativa per migliaia di centunisti in servizio nell’Azienda. Proprio migliaia di addetti alla prevenzione, che peraltro ancora in queste settimane grazie a convenzioni Comuni-Regione sono pure impegnati nella pulizia di molte aree pubbliche in condizioni di evidentissimo degrado e ad alto rischio di infiammabilità.
I lavoratori di Azienda e Antincendio – conclude Savarino – sono attualmente quindicimila in Sicilia, oltre la metà in meno rispetto a vent’anni fa. La loro età media supera i sessant’anni. Ci auguriamo che pregiudizi e luoghi comuni, chiacchiere da bar e calunnie sulla Forestale siano stati definitivamente sgombrati dagli interventi svolti per ultimo negli ultimi mesi con Protezione civile e Vigili del Fuoco”
Mentre il messaggio al presidente della Regione, Renato Schifani, è di riesaminare il disegno di legge per la riforma del settore e l’aumento a 180 le giornate di garanzia per i centocinquantunisti e a 154 quelle per centunisti e settantottisti.
