L’annuncio dell’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, che ha preannunciato un piano straordinario per ammodernare gli edifici scolastici siciliani e dotarli anche di sistemi di climatizzazione, rappresenta un’occasione che non dovrebbe essere sprecata.«Un programma che potrebbe inoltre essere sostenuto attraverso il coinvolgimento del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), come già ipotizzato dall’assessore Turano».È proprio da questa apertura dell’assessore regionale all’Istruzione che Italia Nostra Sicilia ritiene si debba partire per trasformare l’emergenza caldo nelle scuole in un’opportunità concreta di riqualificazione energetica del patrimonio scolastico siciliano. L’occasione è quella di avviare un censimento degli edifici scolastici dell’Isola che non dispongono ancora di impianti fotovoltaici e programmare la loro installazione sui tetti, sulle coperture e sulle superfici già impermeabilizzate, evitando ulteriore consumo di suolo. L’energia prodotta potrebbe essere utilizzata per alimentare efficienti sistemi di raffrescamento e riscaldamento, riducendo i consumi e i costi di gestione degli istituti e, al tempo stesso, garantendo condizioni ambientali adeguate a studenti, docenti e personale durante tutto l’anno.Italia Nostra Sicilia ritiene quindi necessario che l’intervento venga concepito non come una semplice operazione di installazione di condizionatori, ma come un vero piano regionale di riqualificazione energetica delle scuole, che comprenda fotovoltaico, efficientamento degli edifici, sistemi di climatizzazione ad alta efficienza, isolamento termico e manutenzione degli impianti di riscaldamento.«Se dobbiamo affrontare l’emergenza caldo nelle scuole – sottolinea l’Associazione – facciamolo guardando al futuro e utilizzando questa necessità per accelerare la transizione energetica del patrimonio edilizio scolastico. Prima di occupare un solo metro quadrato in più di terreno agricolo, utilizziamo fino in fondo le superfici già costruite.»È questa, secondo Italia Nostra Sicilia, la strada da seguire mentre in Sicilia continua la crescente pressione per la realizzazione di grandi impianti energetici direttamente sui terreni agricoli, con una progressiva trasformazione del paesaggio rurale e una sottrazione di suolo produttivo.Regione, Comuni ed ex Province dovrebbero pertanto promuovere un programma straordinario per le scuole, coinvolgendo il GSE e utilizzando le opportunità di finanziamento disponibili per la riqualificazione energetica del patrimonio pubblico.«La vera sfida – conclude Italia Nostra Sicilia – non è scegliere tra scuola aperta o scuola chiusa a causa del caldo. È fare in modo che le scuole siciliane diventino edifici energeticamente efficienti, capaci di produrre sul posto almeno una parte dell’energia che consumano. È una scelta di buon senso ambientale ed economico e, soprattutto, consente di affrontare la transizione energetica senza trasformare indiscriminatamente i terreni agricoli dell’Isola in distese di pannelli fotovoltaici».Italia Nostra Sicilia chiede, pertanto, all’Assessore dell’Istruzione e della Formazione Professionale, al Presidente della Regione e all’Assessore al Territorio e Ambiente, di inserire il fotovoltaico sugli edifici scolastici tra le priorità del piano straordinario annunciato dall’assessore Mimmo Turano e di avviare rapidamente il censimento degli istituti ancora privi di impianti, programmando gli interventi insieme agli enti proprietari e con il coinvolgimento del GSE.
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