Il nuovo vincolo sul Palazzo degli Studi cambia il quadro e, secondo Fratelli d’Italia, impone di fermare il trasferimento dell’Istituto Rizza e di riesaminare l’intera operazione. È questa la richiesta avanzata dal gruppo consiliare di FdI al Comune di Siracusa insieme con i consiglieri provinciali Giuseppe Lupo e Rosario Cavallo, che chiedono al presidente del Libero Consorzio Comunale di sospendere immediatamente le operazioni di trasloco.
Al centro della vicenda c’è il decreto regionale del 4 settembre 2026, con il quale il Palazzo degli Studi è stato dichiarato bene di interesse culturale. Il provvedimento riguarda l’intero edificio, comprendendo anche la statua di Archimede e le porte monumentali originarie, e riconoscendone il valore “per la sua architettura e per il suo notevole rilievo storico”. L’immobile è quindi sottoposto alle prescrizioni di tutela previste dal Codice dei beni culturali.
Secondo FdI, il nuovo regime di tutela deve essere necessariamente considerato rispetto al Piano del Libero Consorzio, che prevede il trasferimento del Rizza nella sede di via Modica e una successiva diversa utilizzazione del Palazzo degli Studi a favore del Corbino. Se il progetto comporta una riorganizzazione degli spazi interni, sostengono i consiglieri, occorre verificare preventivamente quali interventi siano compatibili con il vincolo e quali possano essere autorizzati dalla Soprintendenza.
Particolare attenzione viene inoltre posta sulla cronologia. Dal decreto emerge che la Soprintendenza aveva comunicato agli aventi diritto l’avvio del procedimento per la verifica dell’interesse culturale già il 23 giugno 2026. Il trasloco, invece, è entrato nella fase operativa nelle ultime settimane. Lupo e Cavallo annunciano quindi un accesso agli atti per ricostruire le decisioni assunte dopo quella data e conoscere nel dettaglio i costi sostenuti, impegnati e ancora previsti.
I consiglieri chiederanno inoltre che la questione venga affrontata dal Consiglio provinciale, per valutare l’opportunità di proseguire il trasferimento alla luce del nuovo vincolo.
FdI precisa di non voler anticipare le valutazioni di competenza della Soprintendenza né sostenere che il vincolo renda automaticamente impossibili gli interventi interni. La richiesta è invece quella di una verifica formale preventiva sulla compatibilità della riorganizzazione prevista.
A preoccupare è anche la complessità dello spostamento di biblioteca, archivi e laboratori del Rizza. Proseguire il trasloco senza conoscere l’effettiva possibilità di realizzare il progetto originario, osservano i consiglieri, potrebbe tradursi in ulteriori difficoltà organizzative e nuovi costi.
