Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

Rifiuti a Siracusa, FdI: “Basta errori, il nuovo appalto parta subito”

Seguici e aiutaci a crescere

Il futuro del servizio di igiene urbana affrontando le problematiche. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha portato in Consiglio comunale il tema depositando una relazione con le criticità riscontrate e gli indirizzi che riteniamo indispensabili per il nuovo capitolato.

Il contratto con Tekra scadrà nel giugno 2027 e l’obiettivo del gruppo è quello di arrivare preparati “non possiamo che condannare il governo della città, sotto il profilo amministrativo e politico, per non essere riuscito in tutti questi anni a imprimere quella svolta che Siracusa attendeva“.

L’obiettivo contrattuale era almeno il 65% di raccolta differenziata e Tekra, nella propria offerta migliorativa, aveva indicato una percentuale addirittura superiore al 70%, oltre a prevedere, tra l’altro, 100 cestini gettacarte a petalo per la raccolta differenziata. Siracusa è invece rimasta sostanzialmente intorno al 50%, arrivando al 52,41% nel 2025. La conseguenza non è soltanto ambientale: il mancato raggiungimento degli obiettivi ha impedito alla città di beneficiare pienamente anche delle premialità regionali collegate ai risultati della raccolta differenziata“.

Gli errori per l’esecuzione dell’appalto

Il capitolato, sostiene il consiglio, dava per esistenti contenitori già dotati di transponder identificativi delle utenze. Successivamente il DEC dell’epoca, ESPER, nella perizia di variante rilevò invece che la quasi totalità ne era sprovvista. Lo stesso DEC evidenziò che il porta a porta non era stato integralmente realizzato, che numerosi carrellati condominiali continuavano a rimanere sulla strada e richiamò anche le richieste dell’appaltatore di maggiori controlli contro abbandoni e comportamenti irregolari. Sono proprio alcuni dei problemi ricostruiti nella relazione depositata in Consiglio.

Si arrivò così alla variante del 2023. E il consiglio si chiede come poteva essere considerata imprevedibile l’assenza dei transponder se il capitolato li dava per esistenti. “Questo è il punto politico: non è accettabile accorgersi durante l’esecuzione di un appalto milionario che la realtà sulla quale era stato costruito il servizio era diversa da quella descritta negli atti“.

I problemi da affrontare

Nel frattempo sono tantissimi i condomìni che hanno chiesto la sostituzione di carrellati rotti o di dimensioni non adeguate. Alcuni hanno atteso mesi e altri sono ancora in attesa. I mastelli dell’umido destinati alle singole utenze condominiali furono consegnati agli amministratori di condominio: “un errore organizzativo imperdonabile, tanto che ancora oggi ci risultano condomìni con mastelli rimasti nei depositi e mai arrivati agli utenti“.

E basta girare per Siracusa per vedere troppi carrellati lasciati sulle strade 24 ore su 24: alcuni autorizzati, altri no, altri ancora in attesa di autorizzazione. Una situazione che incide sul decoro e che per troppo tempo è stata sostanzialmente tollerata“.

Secondo il consiglio attraverso verifiche e un’attività di persuasione porta per porta presso le attività commerciali è stato possibile parametrare i carrellati all’effettiva produzione dei rifiuti e, in diversi casi, utilizzare contenitori più piccoli che sono stati riportati all’interno delle attività.

Il merito va al nucleo di dipendenti comunali che sta svolgendo questo lavoro con grande impegno. Ma proprio il loro lavoro dimostra quanto tempo sia stato perso. Quello che oggi si sta facendo faticosamente, utenza per utenza, avrebbe dovuto essere fatto molto prima e in maniera sistematica”.

Una gestione efficace dei rifiuti

Si chiede, dunque, una gestione dei rifiuti più efficace, con maggiore informazione, controlli, videosorveglianza e sanzioni contro gli abbandoni, oltre a interventi per facilitare il conferimento dopo la chiusura del CCR di Arenaura. Sul fronte TARI, è necessario contrastare evasione ed elusione per garantire maggiore equità.

Per il nuovo appalto, l’obiettivo è superare i limiti dell’attuale sistema, adottando soluzioni diverse in base alle caratteristiche delle varie zone della città, anche con sistemi misti e tecnologie per tracciare i conferimenti. Si chiede inoltre di introdurre la tariffazione puntuale, premiando chi produce meno rifiuto indifferenziato.

Con il contratto in scadenza a giugno 2027, FdI chiede di avviare subito la preparazione del nuovo capitolato e della gara, evitando ulteriori ritardi e soprattutto una nuova proroga.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts