Un pezzo di storia rilasciato dal mare si è palesato – nel silenzio degli abissi – alla vista dell’esploratore Fabio Portella: il relitto del Ss Minnetonka. Uno dei grandi transatlantici britannici dei primi del Novecento, affondato nel 1918 durante un attacco di sommergibili tedeschi durante la Grande Guerra.
Scoperto da Portella a 120 metri di profondità, nel Canale di Malta a 23 miglia a sud di Portopalo di Capo Passero, il piroscafo britannico è stato individuato, identificato e documentato insieme a Cristiano Rosa. Le operazioni sono state condotte secondo i protocolli della subacquea tecnica, con l’uso di rebreather e assistenza di Linda Pasolli e Giorgio Zanghì.
Un grande relitto sul fondo del Mediterraneo
Il relitto appoggiato su un fondale di roccia, sabbia e fango era rivolto verso ovest e appariva in condizioni buone. Durante l’immersione, di particolare rilevanza, è stata la visione dell’albero di prua quasi 30 metri provvisto della coffa e della campana per una struttura imponente di 183 metri.
L’esploratore ha descritto l’incontro con la nave come un momento particolarmente intenso: nella luce limitata della profondità, il profilo del Minnetonka è emerso sopra una distesa di fango chiaro, circondato dai pesci.
Dalle rotte civili alla Grande Guerra
Il Ss Minnetonka era di proprietà dell’Atlantic Transport Line. Costruito dai cantieri Harland & Wolff di Belfast è stato varato nel 1901 per entrare poi in servizio nel 1902. La sua capacità era di navigare fino a 16 nodi e accogliere 250 passeggeri di prima classe.
Dalle rotte civili Londra – New York nel 1915 viene requisito dall’Ammiragliato britannico e trasformato in trasporto ausiliario armato. L’ultima traversata avviene a Port Said fino a Marsiglia con carico di corrispondenza.
Il 30 gennaio 1918 nella rotta mediterranea viene avvistato e attaccato dal sommergibile tedesco U-64. L’affondamento, secondo le ricostruzioni storiche, è dovuto al siluramento della nave, seguito dal fuoco di artiglieria, lasciando dietro di sé 4 vittime dei 173 uomini dell’equipaggio. Inoltre, 10 persone furono fatte prigioniere, mentre gli altri uomini riuscirono ad abbandonare il piroscafo prima di essere inghiottito nei fondali.
Il ritrovamento a 23 miglia da Portopalo, a una profondità diversa rispetto ad alcune precedenti indicazioni archivistiche offre nuovi elementi per ricostruire con maggiore precisione il punto in cui terminò la navigazione del Minnetonka.
