La diffida delle associazioni, per il parlamentare Carlo Auteri, diventa prova e conferma per le criticità del Parco degli Iblei. Ormai da mesi al centro di discussioni e polemiche continua l’odissea: “Ho ricevuto questa mattina – dice Auteri – la notizia che l’avvocato Barbagallo, per conto di Confagricoltura e di numerose altre associazioni di categoria, ha formalmente diffidato il Ministero competente sulla procedura istitutiva del Parco Nazionale degli Iblei. Si tratta di un atto importante, che conferma come le perplessità sollevate in questi mesi non siano posizioni isolate, ma siano condivise da realtà rappresentative del mondo agricolo, produttivo, venatorio e associativo del nostro territorio”.
Da tempo impegnato a contestare la perimetrazione del Parco Nazionale degli Iblei, Auteri sostiene come dal documento predisposto dallo Studio Legale emergano una di criticità legate all’iter istitutivo, alla mancata valorizzazione delle proposte alternative avanzate nel tempo e al mancato recepimento delle osservazioni provenienti da chi quotidianamente vive e lavora in queste aree.
Il tema centrale per il parlamentare riguarda il rapporto tra tutela ambientale e sviluppo del territorio.
“Difendere il nostro territorio – prosegue Auteri – non significa essere contro l’ambiente. Al contrario, significa pretendere che ogni scelta venga compiuta nel rispetto delle regole, attraverso un confronto reale con cittadini, imprese, agricoltori, professionisti e associazioni che conoscono profondamente questi luoghi .
La mobilitazione di centinaia di persone, professionisti e realtà organizzate dimostra che esiste una forte esigenza di ascolto. Le decisioni che riguardano territori così complessi e delicati non possono prescindere dal coinvolgimento di chi quei territori li custodisce ogni giorno”.
Auteri ribadisce, quindi, la propria posizione per una battaglia determinata a rappresentare le istanze delle aziende agricole, delle imprese, dei lavoratori e delle associazioni che chiedono il futuro degli Iblei costruito con equilibrio, responsabilità e partecipazione. Rimarcando l’importanza per il rispetto delle regole, delle comunità locali e del lavoro di chi ogni giorno contribuisce alla crescita economica e sociale del territorio senza dimenticare la tutela della natura.
