De Gregori portavoce di una parodia che non lascia indifferente il mondo web. Quella sopraggiunta nella pagina del sindaco di Siracusa Francesco Italia riferita a Roberto Vannacci con la rivisitazione della canzone “Generale”.
Il testo, scritto dal primo cittadino, si rivolge in maniera ironica al generale e al movimento politico Futuro nazionale. “Generale, vai in televisione – si legge in una strofa scritta da Italia – per qualcuno ancora in cerca di un padrone. Non si fan domande – neanche ci pensare! – si va dritti all’urna senza ragionare. Che il gay in tv non ci deve più andare, che col razzismo si può primeggiare. E il femminicidio non esiste, si deve eliminare”.
“Tutti i giorni – dice Italia riportando le motivazioni della pubblicazione – assistiamo ad esternazioni sempre più allucinanti. È grave che la politica resti in silenzio, ad esempio sull’abolizione del reato di femminicidio, dopo che con cadenza settimanale la cronaca ci restituisce episodi inquietanti di fronte ai quali non possiamo restare insensibili”.
La parodia, dice il primo cittadino, serve ad esprimere la sua inquietudine in modo ironico “dai riscontri che sto avendo non sono l’unico a pensarla così. Non possiamo restare silenti ma dobbiamo far sentire la nostra voce per arginare una narrazione che a volte sembra a senso unico”.
E mentre il sindaco pensa di non incidere la canzone, sui social è orda di commenti di chi approva: “E chi non l’ha letta cantando, mente!“, “Levagli stellette e divisa resta solo concime”; e chi invece critica il gesto per la pubblicazione su una pagina non personale.
Nel frattempo, quello che preoccupa molti cittadini – specie le nuove generazioni – è l’impatto che Vannacci ha avuto al Sud, in particolare proprio a Siracusa. Infatti, secondo i dati comunicati dal Comitato Siracusa 227, la provincia aretusea avrebbe raggiunto quasi 2.000 tesserati residenti a Futuro Nazionale, essendo prima in Sicilia per numero di iscritti in rapporto alla popolazione, davanti alle province di Palermo e Catania.

