ROMA — La Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti ha aperto un apposito filone di indagine sull’area della Laurentina, tra Vallerano, Fonte Laurentina e il Grande raccordo anulare di Roma. La zona è stata interessata dal grave incendio divampato lo scorso luglio.
Il relatore dell’indagine sarà Andrea De Priamo, senatore di Fratelli d’Italia. L’inchiesta nasce dagli elementi raccolti durante il sopralluogo svolto lo scorso agosto nell’area.
Il sopralluogo e gli elementi raccolti
Il sopralluogo dello scorso agosto, secondo quanto riferito dai senatori, ha permesso di raccogliere elementi importanti. Nell’area sono stati trovati rifiuti interrati e stratificati e combustioni ancora attive nel sottosuolo.
«Il sopralluogo dello scorso agosto ha permesso di raccogliere elementi importanti. Nell’area sono stati trovati rifiuti interrati e stratificati e combustioni ancora attive nel sottosuolo», hanno riferito la senatrice di Fratelli d’Italia Simona Petrucci, capogruppo della Commissione, e il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo.
Gli obiettivi del nuovo filone
Il quadro descritto dai due senatori ha sollevato interrogativi sulla gestione e sull’abbandono dei rifiuti. La nuova fase di indagine dovrà ricostruire quanto accaduto, stabilire da quanto tempo prosegue la situazione, individuare eventuali responsabilità e verificare se dietro gli sversamenti e gli abbandoni vi sia una rete organizzata di attività illecite.
«La nuova fase di indagine dovrà ricostruire quanto accaduto, stabilire da quanto tempo prosegue questa situazione, individuare eventuali responsabilità e verificare se dietro gli sversamenti e gli abbandoni vi sia una rete organizzata di attività illecite», hanno dichiarato Petrucci e De Priamo.
I senatori hanno inoltre richiamato la possibile presenza di una «terra dei fuochi alle porte di Roma», presentando l’espressione come un’ipotesi legata agli elementi emersi nell’area e non come un fatto già accertato.
Lo spegnimento e le fumarole
Il rogo, divampato a fine luglio, è stato spento ufficialmente dai vigili del fuoco soltanto il 17 agosto. Dal terreno hanno continuato a emergere fumarole, probabilmente dovute alla presenza di una discarica abusiva con rifiuti interrati.
