Siracusa: nasce la scuola politica di Controcorrente

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A Siracusa nasce la scuola politica di Controcorrente: partenza verso le amministrative prevista il 26 settembre.

A dare la notizia, i fari territoriali di Siracusa 41, 80, 81, 93, 94, 118, 131, 135 e 138 del movimento: Roberta Campisi, Francesco Fazzina, Salvo Genovese, Omar Giardina, Fabio La Gioia, Christian Liistro, Giuseppe Macca, Michele Mangiafico, Sebi Musco e Giuseppe Vitale.

La scuola inizierà il prossimo 26 settembre, in vista delle prossime elezioni amministrative in città con incontri per a offrire una valigetta degli attrezzi a chi deve affrontare la campagna elettorale per contribuire al governo del territorio e al miglioramento della città aretusea.

Dal monitoraggio civico, all’accesso agli atti, dall’albo pretorio al FOIA, dal controllo del Palazzo dall’esterno alla costruzione di un’inchiesta, dalla condivisione di una visione alla sua comunicazione all’esterno, passando per il bilancio comunale, la pianificazione del territorio, i principali capitolati dei servizi cittadini (acqua, rifiuti, verde, asili), il patrimonio comunale, le incompiute, gli sprechi e le disponibilità economiche.

Alla presentazione ci saranno docenti universitari, funzionari pubblici, giornalisti investigativi, presidenti di associazioni regionali, amministratori pubblici, eletti sul territorio regionale e manager privati, ciascuno per le proprie competenze.

Due incontri al mese per la scuola di Controcorrente

Gli incontri previsti saranno due al mese: uno in sala e uno sul territorio.

Il primo panel avrà luogo dalle 9.30 alle 12.30 di sabato 26 settembre presso la sala “Monsignor Sebastiano Rosso” della Madonnina delle Lacrime di Siracusa per le 40 persone già iscritte tramite il form circolato in questi giorni nelle chat del movimento e di alcuni comitati civici. Per partecipare con riserva si può contattare Christian Liistro al numero 3346005487.

Un primo panel che affronta la condivisione e la comunicazione di una visione di città, dalla “pars destruens” (la denuncia) alla “pars costruens” (la proposta), con 4 momenti di confronto:

  • Andrea Cirà, economista e docente universitario, su “Il futuro non si amministra, si progetta”;
  • Michele Minardi, presidente dell’associazione regionale 90100Lab, su “Comunicare oggi la politica”;
  • Vito Azzara, in rappresentanza del “Patto per Restare”, su “Fare amministrazione in ottica di restanza”;
  • Roberto Disma e Sara Cozzi, giornalisti investigativi, su “Monitoraggio civico e inchiesta: come controllare il potere fuori dal Palazzo”.

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