Sicilia -Terremoto in Forza Italia: Tommaso Calderone lascia il partito e approda a Futuro Nazionale di Vannacci

Il deputato messinese è il terzo esponente forzista a entrare nel movimento guidato dall’ex generale. Con il suo arrivo, il gruppo alla Camera sale a nove componenti
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ROMA – Tommaso Calderone lascia Forza Italia e passa a Futuro Nazionale, la formazione politica guidata da Roberto Vannacci.

L’annuncio è maturato nel fine settimana, durante il raduno politico di Orvieto, dove l’intesa con l’ex generale sarebbe stata definita sabato sera, a margine di una cena.

L’ufficializzazione è prevista domani alla Camera dei deputati, nel corso di una conferenza stampa alla quale parteciperanno Vannacci, il capogruppo Edoardo Ziello e il coordinatore Massimiliano Simoni.

Con l’ingresso di Calderone, il gruppo di Futuro Nazionale a Montecitorio raggiunge quota nove deputati. Per Forza Italia si tratta del terzo passaggio verso il movimento di Vannacci, dopo quelli di Attilio Pierro e Davide Bergamini.

Il gruppo è composto anche da ex esponenti della Lega, tra cui Ziello, Laura Ravetto, Rossano Sasso, Gianluca Furgiuele e Dimitri Bof, oltre a Emanuele Pozzolo.

Il profilo politico di Calderone

Nato a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, il 30 gennaio 1963, Tommaso Antonino Calderone è un avvocato penalista.

La sua esperienza politica affonda le radici nella destra storica. Ha iniziato la militanza nel Movimento Sociale Italiano e ha proseguito in Alleanza Nazionale dopo la svolta di Fiuggi.

Nel 2008 si è candidato alla Camera dei deputati con La Destra di Francesco Storace, senza però essere eletto. Successivamente è approdato a Forza Italia.

Nel 2017 è stato eletto all’Assemblea regionale siciliana nel collegio di Messina, ottenendo 13.521 preferenze. Dal luglio 2019 ha ricoperto il ruolo di capogruppo di Forza Italia all’Ars per l’intera legislatura.

Alle elezioni regionali del 2022 è stato riconfermato con 11.143 voti.

L’elezione alla Camera

Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022, Calderone ha conquistato un seggio alla Camera nel collegio uninominale Sicilia 2-U05, con Barcellona Pozzo di Gotto come centro principale.

Il deputato ha ottenuto il 35,3% dei consensi, superando i candidati del Movimento 5 Stelle, di Sud chiama Nord e del centrosinistra.

Il 20 dicembre 2022 si è dimesso dall’Assemblea regionale siciliana, optando per il mandato parlamentare.

A Montecitorio Calderone ha ricoperto la carica di vicepresidente della Commissione Giustizia. In questo ruolo ha sottoscritto una proposta di revisione costituzionale sulla separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente.

Ha inoltre promosso interventi riguardanti l’ordinamento giudiziario, il processo penale e la professione forense.

La perdita per Forza Italia nel Messinese

L’uscita di Calderone rappresenta per Forza Italia una perdita significativa soprattutto sul piano territoriale.

Il deputato dispone infatti di un solido bacino elettorale nella provincia di Messina, costruito negli anni attraverso l’esperienza all’Ars, il ruolo di capogruppo regionale e l’elezione nel collegio uninominale di Barcellona Pozzo di Gotto.

Il suo passaggio a Futuro Nazionale rafforza il gruppo di Vannacci alla Camera e apre una nuova fase nel quadro dei rapporti interni al centrodestra.

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