Anche Ip blocca i prezzi dei carburanti: la mossa di Socar segue la svolta Eni

Tetto ai prezzi dei carburanti, scende in campo anche Ip: Socar recepisce l'appello del Governo
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ROMA – Dopo la decisione di Eni, anche la rete distributiva Ip si allinea al contenimento dei costi per automobilisti e imprese. La decisione è stata assunta da Socar, la compagnia energetica statale dell’Azerbaijan che ha completato l’acquisizione di Italiana Petroli da Api Holding, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la propria presenza e l’impegno sul mercato italiano.

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L’applicazione del calmiere sarà progressiva a partire dalla rete principale a marchio Ip e si estenderà successivamente, tramite analisi delle modalità più efficaci, anche alle stazioni a marchio Esso e agli altri distributori indipendenti riforniti dal gruppo.

Le ragioni della misura e la partnership con la FIGC

La scelta di fissare un tetto massimo ai listini di benzina e gasolio risponde direttamente all’appello lanciato dal Governo italiano per mitigare l’impatto dei rincari straordinari legati alle tensioni geopolitiche internazionali. Il valore esatto del limite verrà calibrato in base alle specificità territoriali per garantire la tenuta economica dell’intera filiera di retisti e partner.

In concomitanza con la misura sui prezzi, Socar ha annunciato la firma di un accordo strategico con la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC): dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2030 (con opzione per un ulteriore biennio), la compagnia azera diventerà il global energy partner delle nazionali italiane maschili e femminili.

Risparmi per famiglie e imprese: le stime di Adusbef e Unimpresa

L’iniziativa di Ip si affianca al tetto già formalizzato da Eni (fissato a 1,99 euro/litro per la benzina e 2,19 euro/litro per il diesel). Secondo l’associazione dei consumatori Adusbef, la misura Eni garantirà un risparmio medio immediato pari a:

  • 8,45 euro su un pieno di benzina (-16,9 centesimi al litro).
  • 9,35 euro su un pieno di gasolio (-18,7 centesimi al litro).

I benefici più consistenti si registreranno nelle aree dove i prezzi medi risultano storicamente più elevati, come la provincia di Bolzano (con tagli fino a quasi 12 euro a pieno per il diesel), la Valle d’Aosta, il Friuli Venezia Giulia e la Calabria.

Sul fronte produttivo, il Centro Studi Unimpresa calcola un sollievo economico mensile tra 36 e 40 euro per i nuclei familiari con un’auto, valore che sale a 50-160 euro al mese per i mezzi commerciali leggeri e le piccole imprese.

«Un sollievo concreto e immediato per famiglie e micro-imprese – commenta Paolo Longobardi, presidente di Unimpresa – ma non si parli di soluzione definitiva. Un intervento commerciale non sostituisce una politica fiscale strutturale sulle accise, che resta di esclusiva competenza del Governo»..

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