MILANO / CRONACA NAZIONALE – Dovevano essere cortei di protesta contro il carovita, i rincari del carburante e la pressione fiscale, ma si sono trasformate in vere e proprie scene di guerriglia urbana. Diverse piazze italiane, da Milano a Torino, fino a Bologna e Bergamo, sono state teatro di violentissimi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, lasciando sul campo ingenti danni materiali, feriti e decine di persone fermate.
Milano sotto assedio: Piazza Duomo campo di battaglia
Il bilancio più grave si registra a Milano, dove centinaia di giovanissimi incappucciati hanno preso d’assalto le vie del centro, arrivando ad assediare Piazza Duomo. Tra fitti lanci di sassi, fumogeni, petardi e cariche di alleggerimento della polizia, la città si risveglia contando vetrine infrante, arredi urbani devastati e numerosi fermi.
Assalti e tensioni analoghe hanno caratterizzato i cortei di:
- Torino e Bologna: Scontri diretti con i reparti mobili e sassaiole contro le forze dell’ordine.
- Bergamo: Cortei deviati ed episodi di vandalismo coordinato nel centro cittadino.
La reazione del Governo: il duro monito della premier Meloni
L’ondata di violenza ha provocato l’immediata reazione delle istituzioni e del Governo. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta fermamente per condannare i disordini:
«Manifestare è un diritto, mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è. Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo», ha dichiarato la premier, sollecitando una presa di posizione unanime e netta da parte di tutto l’arco parlamentare contro i gruppi violenti.
