Ciclone Harry, al Parlamento UE il voto sui fondi d’emergenza: Antoci annuncia 75 milioni per Sicilia, Sardegna e Calabria

Mercoledì 21 ottobre a Strasburgo l'Eurocamera voterà la mobilitazione del Fondo di Solidarietà dell'Unione Europea. L'eurodeputato M5S: «Fin dall'inizio abbiamo chiesto un aiuto concreto per infrastrutture e territori devastati».
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STRASBURGO / PALERMO – La conta dei danni e la vertenza per il sostegno ai territori colpiti dalla furia del ciclone Harry approdano ufficialmente nell’aula del Parlamento europeo. Mercoledì 21 ottobre, a Strasburgo, l’Eurocamera sarà chiamata a votare l’approvazione della mobilitazione di 75 milioni di euro provenienti dal Fondo di Solidarietà dell’Unione europea (FSUE) da destinare a Sicilia, Sardegna e Calabria.

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A darne notizia è l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci, sottolineando la portata decisiva del voto per tre regioni che, a distanza di otto mesi dalla calamità, stanno ancora affrontando pesanti criticità infrastrutturali ed economiche.

«Istituzioni europee sollecitate fin dalle prime ore»: il pressing su von der Leyen e Fitto

Ricostruendo i passaggi istituzionali della vertenza, Antoci ha evidenziato il lavoro di sollecitazione avviato nell’imminenza dell’emergenza insieme al collega Pasquale Tridico.

«Sin dalle prime ore dalla devastazione ci siamo rivolti direttamente ai vertici delle istituzioni europee, alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen e al commissario Raffaele Fitto, affinché venissero attivati tempestivamente tutti gli strumenti straordinari a disposizione dell’Unione – spiega Antoci –. La nostra è stata una richiesta precisa e motivata: dinanzi a un evento catastrofico di simili proporzioni, le risorse nazionali da sole non potevano bastare ed era indispensabile affiancare un sostegno finanziario diretto da parte dell’UE».

Ripristino delle infrastrutture e dei servizi essenziali

I 75 milioni di euro al centro della votazione plenario saranno destinati a coprire le spese di prima emergenza, al ripristino delle infrastrutture viarie e idriche danneggiate e alla rifunzionalizzazione dei servizi pubblici essenziali nei comuni più colpiti.

«Mercoledì saremo in aula a Strasburgo per sostenere con determinazione il via libera a questi fondi – conclude l’europarlamentare M5S –. Le pesanti conseguenze di questa calamità non possono gravare unicamente sulle spalle delle comunità locali e delle amministrazioni del territorio. Ci auguriamo che il voto dell’Eurocamera segni il definitivo cambio di passo di cui i cittadini e le imprese hanno urgente bisogno».

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