Giallo di Riposto: due mesi senza svolta sull’omicidio di Noemi. Unico indagato Toni Proietto

A due mesi dal ritrovo del corpo della 33enne ripostese, trovata morta il 23 agosto scorso con una messa in scena per simulare un suicidio, proseguono le indagini della Procura. Si attendono i risultati dei rilievi scientifici.
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RIPOSTO (CT) – Due mesi esatti in incessante ricerca della verità, ma il drammatico giallo di Noemi – la trentatreenne di Riposto trovata tragicamente senza vita lo scorso 23 agosto – non ha ancora raggiunto l’atteso punto di svolta giudiziario.

Quello che in un primo momento si era presentato agli inquirenti come un presunto gesto estremo, a seguito degli approfondimenti autoptici ed ematologici si è ben presto rivelato per ciò che era: un brutale omicidio, inscenato ad arte con un impiccamento simulato per depistare le indagini ed ingannare i soccorritori.

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L’unico iscritto nel registro degli indagati

Fino ad oggi, nel registro degli indagati aperto dalla Procura della Repubblica competente con l’ipotesi di reato di omicidio volontario, figura attualmente una sola persona: Toni Proietto.

Gli investigatori dell’Arma dei Carabinieri stanno vagliando scrupolosamente ogni singolo minuto antecedente al ritrovo del cadavere, analizzando le celle telefoniche, i contatti recenti, le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona ed i frequenti spostamenti registrati il giorno del delitto.

Le analisi del RIS ed i nodi irrisolti

Mentre la comunità ripostese ed i familiari della giovane vittima continuano a chiedere a gran voce giustizia e chiarezza, il fascicolo d’inchiesta si arricchisce delle perizie medico-legali e dei rilievi biologici condotti dai carabinieri del RIS.

L’attenzione degli inquirenti si concentra sull’eventuale presenza di tracce di DNA di terzi sulla scena del crimine e sui repertamenti effettuati all’interno dell’abitazione. Le prossime settimane potrebbero risultare decisive per la formalizzazione delle accuse o per eventuali nuove iscrizioni nel registro degli indagati.

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