COSENZA – Un blitz di vaste proporzioni ha scosso la Calabria nelle prime ore della mattinata. I Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) e del Comando Provinciale di Cosenza hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 41 persone, finiti al centro di un’articolata inchiesta della Magistratura contro le ramificazioni della ‘ndrangheta nel territorio cosentino.
Delle misure eseguite, 24 persone sono state condotte in carcere, mentre per le restanti 17 sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Arrestato il sindaco Flavio Stasi: l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso
Tra i destinatari del provvedimento restrittivo ai domiciliari figura anche Flavio Stasi, sindaco di centrosinistra del Comune di Corigliano-Rossano, popoloso centro della provincia di Cosenza.
L’ordinanza, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), contesta agli indagati, a vario titolo, un pesante quadro indiziario che va dall’associazione di tipo mafioso all’omicidio, fino alla detenzione e porto abusivo di armi, estorsione, rapina, furto e intestazione fittizia di beni. Tra i reati contestati figurano inoltre la procurata inosservanza di pena e il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Tutti gli illeciti risultano aggravati dal metodo o dalle finalità mafiose; a carico dei soggetti coinvolti sul fronte politico-amministrativo viene inoltre ipotizzato il reato di patto elettorale politico-mafioso.
Un duro colpo alle cosche del territorio
L’operazione odierna rappresenta un passaggio cruciale nell’azione di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata all’interno delle amministrazioni locali e del tessuto economico della Calabria settentrionale. Gli investigatori del ROS e del Comando Provinciale di Cosenza stanno proseguendo con perquisizioni e sequestri di beni riconducibili agli indagati.
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