Istituzioni fragili, clan forti: la politica del favore alimenta mafia e corruzione
Una mafia sempre più moderna, capace di rigenerarsi, sfruttare i social network e occupare gli spazi lasciati vuoti da istituzioni deboli. È questo il quadro delineato dalla relazione annuale sull'attività svolta nel 2025 dalla Commissione Antimafia dell'Assemblea regionale siciliana, presieduta da Antonello Cracolici, che lancia un allarme sul peggioramento del rapporto tra criminalità organizzata, politica e pubblica amministrazione. Secondo il rapporto, la situazione è più critica rispetto all'anno precedente: cresce la violenza mafiosa nelle aree urbane, aumentano i fenomeni corruttivi e si diffonde una pericolosa "cultura del favore", nella quale l'intermediazione personale viene percepita come parte integrante dell'azione politica. "Si…
