ROMA – Si accendono forti tensioni politiche sulla riforma della sanità e sulla gestione del personale medico. La presa di posizione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella denuncia con chiarezza la diffusione di credenze irrazionali e teorie anti-scientifiche nel Paese, proprio mentre il dibattito parlamentare riapre lo scontro sui provvedimenti dell’era Covid.
L’intervento del Capo dello Stato – arrivato durante la cerimonia per la “Giornata della Ricerca” al Quirinale – assume un forte peso politico alla luce di quanto accaduto alla Camera dei Deputati con l’approvazione del controverso articolo 8 del disegno di legge sulle professioni sanitarie.
Le parole del Quirinale: «Credenze irrazionali e fake news»
Nel suo discorso incentrato sulla difesa della scienza e sulla cooperazione internazionale che ha permesso di sviluppare i vaccini, il Presidente Mattarella ha denunciato l’impatto dei pregiudizi ideologici:
«Si diffondono credenze irrazionali e fake news distruttive, inchiodando nella paura parti, sia pur piccole, di popolazione attraverso un’opposizione pregiudiziale e sconcertante. La ricerca rimanda a uno sforzo comune, alla collaborazione tra Paesi diversi. L’abbiamo verificato nei giorni del contrasto all’epidemia di Covid, quando una rete mondiale ha fornito presto protezioni su vasta scala accelerando l’indebolimento del virus».
Lo scontro sull’Articolo 8 e il possibile stallo al Senato
La disposizione approvata a Montecitorio introduce un percorso straordinario per permettere la riammissione negli Albi dei professionisti sanitari che erano stati radiati durante l’emergenza pandemica per essersi rifiutati di vaccinarsi. Il testo ha ottenuto il via libera anche grazie al sostegno della componente vannacciana alla Camera, ma il passaggio al Senato si preannuncia burrascoso.
La maggioranza di governo rischia infatti di spaccarsi: Forza Italia ha espresso aperto disagio per la norma, annunciando la volontà di cancellarla o modificarla radicalmente a Palazzo Madama.
«La disposizione votata alla Camera, che introduce un percorso straordinario per riammettere agli Albi i professionisti sanitari radiati negli anni del Covid, non ci convince e non può restare così com’è. Al Senato è nostra intenzione lavorare per modificarla. Voglio essere netta, perché su questioni di questa delicatezza le ambiguità non servono a nessuno».
— Stefania Craxi, Capogruppo di Forza Italia al Senato
Il richiamo di Mattarella e la spaccatura interna alla coalizione rischiano ora di frenare definitivamente l’iter della riforma sanitaria prima che possa approdare al Quirinale per la firma finale.
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