La vicenda Nexus deve rappresentare un’occasione per rafforzare la legalità e la trasparenza nella gestione degli appalti pubblici del Comune di Siracusa. È questa la richiesta avanzata dalla CGIL e dalla FILLEA CGIL di Siracusa, che propongono all’Amministrazione comunale la sottoscrizione di un protocollo d’intesa per contrastare ogni forma di irregolarità, tutelare i lavoratori e garantire la corretta gestione delle risorse pubbliche.
Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e del principio di presunzione di innocenza, le due organizzazioni sindacali ritengono necessario trasformare le vicende emerse in un’opportunità per rafforzare gli strumenti di prevenzione, vigilanza e controllo.
La proposta prende spunto dall’esperienza del Comune di Napoli che, il 20 settembre 2024, ha sottoscritto con le organizzazioni sindacali un protocollo sulla legalità e la sicurezza negli appalti e subappalti.
Un modello che CGIL e FILLEA CGIL chiedono di adottare anche a Siracusa, coinvolgendo CGIL, CISL, UIL, le rispettive categorie e gli altri soggetti istituzionali competenti.
Tra i punti centrali dell’intesa vengono indicati il rafforzamento delle verifiche antimafia, la tracciabilità dei flussi finanziari, i controlli lungo tutta la filiera degli appalti e dei subappalti, la regolarità contributiva, l’applicazione dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e le clausole sociali a tutela dell’occupazione.
Particolare attenzione dovrà essere riservata alla sicurezza nei luoghi di lavoro, al contrasto del dumping contrattuale e alla continuità occupazionale nei cambi di gestione. Fondamentale anche l’istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio con le organizzazioni sindacali, per verificare concretamente il rispetto degli impegni.
«Non può esserci vera legalità dove si comprimono salari, diritti e sicurezza. Gli appalti pubblici non possono diventare terreno di opacità o di concorrenza sleale a danno dei lavoratori e delle imprese che rispettano le regole», sottolineano i rappresentanti sindacali.
La richiesta è dunque rivolta direttamente al sindaco Francesco Italia e all’Amministrazione comunale affinché si apra rapidamente un confronto e si arrivi alla definizione di un protocollo esteso anche alle società partecipate.
«La trasparenza non è una concessione, la sicurezza non è un costo e i diritti dei lavoratori non possono essere la variabile sulla quale costruire il risparmio negli appalti».
La CGIL si dichiara pronta a contribuire al percorso attraverso il confronto e la proposta, mantenendo al tempo stesso il proprio ruolo di vigilanza.
«Siracusa ha l’opportunità di trasformare una vicenda che ha sollevato interrogativi sulla gestione della cosa pubblica in un’occasione concreta di cambiamento. Servono impegni precisi, controlli effettivi e responsabilità condivise. Difendere la legalità significa difendere la democrazia, il lavoro e i diritti di tutti».
Ricevi le notizie di WLTV su Telegram, appena escono: iscriviti al canale
