Cyberattacchi alla catena del freddo

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Supermercati e infrastrutture critiche europee sotto tiro

Un’ondata di attacchi informatici sta colpendo duramente la grande distribuzione e la filiera agroalimentare in Europa. L’Italia è tra i Paesi coinvolti: in Sicilia, diversi supermercati Coop nelle province di Palermo e Catania hanno subito la manomissione dei sistemi di gestione dei banchi frigorifero, provocando alterazioni di temperatura e ingenti danni alla conservazione degli alimenti. Episodi analoghi sono stati segnalati anche da un’azienda di ristorazione collettiva in Toscana e da un’impresa di surgelati in Emilia-Romagna.

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La Polizia Postale è al lavoro per tracciare la matrice degli attacchi e individuare eventuali collegamenti con i casi registrati nel resto d’Europa.

La risposta delle istituzioni italiane

La gravità della situazione ha spinto il Governo ad attivarsi tempestivamente: a Palazzo Chigi si è tenuto un vertice presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, insieme ai vertici dell’intelligence e dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).

L’ACN ha intensificato il monitoraggio e invitato urgentemente gli operatori della grande distribuzione e della catena del freddo ad alzare i livelli di protezione, raccomandando la verifica puntuale dei dispositivi connessi a Internet ed il rafforzamento delle credenziali e della protezione degli accessi remoti.

Una minaccia sistemica a livello europeo

Non si tratta di episodi isolati, ma di una tendenza preoccupante: i cybercriminali prendono sempre più di mira i servizi essenziali con l’obiettivo di causare blocchi operativi su vasta scala. L’inasprimento delle tensioni geopolitiche e l’uso dell’Intelligenza Artificiale permettono ai malintenzionati di scansionare rapidamente le reti alla ricerca di vulnerabilità.

La vulnerabilità della refrigerazione va ben oltre i supermercati e coinvolge settori strategici come ospedali e sanità, l’industria farmaceutica, i servizi idrici e data center.

Le reazioni dell’Unione Europea

Il Commissario UE all’Agricoltura, Christophe Hansen, ha espresso forte preoccupazione per quello che definisce “un tentativo deliberato di interrompere la catena di approvvigionamento alimentare e minare la fiducia dei consumatori”. Pur rassicurando che la sicurezza alimentare complessiva non è a rischio, Hansen ha sottolineato il grave impatto in termini di spreco di cibo e danni economici per le imprese, annunciando che porterà la questione al Collegio dei Commissari.

Un portavoce della Commissione Europea ha confermato l’attivazione dei protocolli di emergenza tramite la rete CYCLONe per il coordinamento transfrontaliero, ricordando il ruolo delle normative europee come la direttiva NIS2, il Cyber Resilience Act e il Cyber Solidarity Act.

Sull’identità dei responsabili – se si tratti di un hacker solitario o di una potenza straniera – resta forte l’incertezza: attribuire la paternità di cyberattacchi di questo tipo rimane una sfida estremamente complessa.

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