La cenere dell’Etna non smette di offuscare il cielo e rendere un incubo quelle che avrebbero dovuto essere le vacanze estive di molti viaggiatori.
La Sac fa sapere, nella serata di ieri, che gli arrivi e le partenze sono sospesi fino alle 2.00 di venerdì 14 agosto. Una notizia, che crea sgomento e disagio nei passeggeri che stanno affrontando dall’8 agosto difficoltà di spostamento in veri e propri viaggi della speranza.
Secondo Cirium (azienda del settore aviazione eviaggi) dall’8 all’11 agosto all’aeroporto di Catania sono stati cancellati almeno 388 voli in partenza, il 55% di quelli previsti, mentre altri 212 aerei non sono atterrati. Disagi, dunque, per oltre 100 mila viaggiatori in soli 4 giorni.
Musumeci e l’aeroporto fuori posto
Nel frattempo, il ministro della Protezione civile Nello Musumeci parla che ad essere fuori posto è l’aeroporto, non il vulcano con limiti evidenziati già nel 1999. In particolare, per lo scalo Fontanarossa e la sua vulnerabilità legata alla vicinanza con l’Etna.
Nel piano presentato in quegli anni, il Piano territoriale provinciale, era stata inserita la proposta di una delocalizzazione dello scalo. “Facemmo inoltre – sostiene Musumeci – elaborare uno studio preliminare per un nuovo aeroporto nella Piana tra Catania ed Enna, pensato al servizio di sette province su nove“.
La regione Sicilia interviene sui disagi all’aeroporto di Catania
La Regione Sicilia, invece, afferma che sta intervenendo per alleviare i disagi e potenziare i collegamenti. La Regione dice il Presidente della Regione Renato Schifani, sta collaborando con le società di gestione aeroportuale con collegamenti straordinari e attivando la Protezione civile.
Alle società che gestiscono i trasporti su ferro e su gomma, l’assessorato delle Infrastrutture ha chiesto di incrementare i collegamenti tra le città e gli scali siciliani con servizi integrativi e straordinari. Negli aeroporti sono stati attivati i volontari del sistema regionale di Protezione civile, con circa 30 unità per turno, con gazebo allestiti per distribuire acqua gratuitamente e collaborare con i gestori degli scali per garantire informazioni utili sui collegamenti attivi.
Nel frattempo, ai viaggiatori viene ribadito di controllare il proprio volo per evitare, ancora una volta, attese estenuanti e inutili.
