Fra le eccellenze della Sicilia che quest’anno si sono distinti nell’ambito di letteratura, scienza, arte, cinema, musica e teatro c’è anche il siracusano Liddo Schiavo celebrato con il premio “Girasole”.
Prima edizione del Premio Culturale promosso dal Circolo Culturale “Giovanni Meli Montallegro APS” che ha visto, nella serata del 12 agosto, il siracusano vincere per l’opera “L’Aranceto. Storia di un esodo inverso”. A testimonianza di una lunga attività nel panorama teatrale siciliano e di un impegno umano e sociale portati avanti nel corso degli anni.
La sua attività di regista e autore è molto prolifica, specie in ambito teatrale, e ha contribuito a valorizzare la cultura e la tradizione siciliana. Tra le opere scritte e dirette ci sono: “La tragedia di Colapesce”, “Zibaldone”, “Ulisse di Sicilia”, “C’era una volta in Sicilia”, “Carruba e lo scoglio delle sirene”, “La Truvatura”, “Faccia Disperata”, “Polifemu” e, appunto, “L’Aranceto”.
Da decenni, Schiavo si distingue anche nel campo della drammaturgia e dell’inclusione sociale. Negli istituti penitenziari conduce, infatti, corsi di drammaturgia, coinvolgendo i detenuti nella realizzazione di spettacoli e recital e utilizzando il teatro come strumento di espressione, formazione e partecipazione.
La premiazione e scelta è avvenuta per mano della giuria composta dal presidente del Circolo, Giuseppe Iatì, poeta e attore; dal critico letterario Gaspare Agnello; da Filippo Vitello, presidente della Pro Loco di Grotte e dall’avvocato Diego Guadagnino, studioso e scrittore.
Il riconoscimento a Liddo Schiavo sottolinea e dà merito a un percorso professionale e umano che dura da anni, intrapreso con teatro e un costante impegno per la cultura, la partecipazione e l’inclusione sociale.
