Ambiente. Ai confini di Melilli nel territorio di Augusta: spazzatura in libertà e uno scenario che dà la convinzione di ritrovarsi in un ambiente da Terzo Mondo.-Foto-


I cittadini incivili sporcano i territori dei comuni di Augusta e Melilli. È il fiume Marcellino che divide la zona di Augusta da quella di Melilli. E mentre il sindaco di Melilli Carta, con la collaborazione del Comitato “Bagali-Sabbuci-Santa Catrina” e dell’Associazione “Amo Melilli” ha più volte provveduto a pulire le strade del comune di Melilli fino al confine, i vicini di casa augustani restano a guardare e non puliscono, lasciando inalterato lo squallido spettacolo che aumenta ogni giorno in cui la spazzatura si è ormai inserita nello scenario, in buona parte nascosta nella vegetazione (Foto delle strade invase dai rifiuti per arrivare all’Hotel Megara, Augusta e Brucoli scattate dal Comitato Bagali-Sabbuci-Santa Catrina).

Agli sporcaccioni bisogna far capire che non è una sfida alle istituzioni, ma sola e semplice maleducazione, dettata dal disinteresse della propria casa e dalla superficialità della cultura acquisita. Si tratta di rifiuti minuti e ingombranti di qualsiasi genere e natura in uno scenario in cui il decoro non esiste; e tutto ciò appare come l’immagine naturale della città di Augusta, e stavolta, però, le industrie non c’entrano, ma è l’amministrazione comunale che ha abbandonato il territorio del comune che amministra.

Si continuano ad osservare montagne di immondizia principalmente nelle strade secondarie ma trafficate, che con la presenza del caldo in estate amplifica i cattivi odori, mentre rimane stabile la colonia di topi che si sono ormai trasferiti stabilmente da quelle parti.

I cittadini indecenti sono convinti che il problema non interesse anche loro; ma commettono un grosso errore, perché le conseguenze poi li pagano tutti. Uno scenario che dà la convinzione a chi arriva ad Augusta anche di passaggio di ritrovarsi in un ambiente poco civile e da terzo mondo. E a ben vedere non ha tutti i torti. Si dice che al peggio non c’è fine, ma anche al meglio, però.

“L’educazione è come l’eleganza: se non ce l’hai non puoi fingere di averla”.  – Anonimo –

Concetto Alota

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