Dopo la senatrice Daniela Ternullo, anche il deputato Davide Faraone, ha depositato un’interrogazione parlamentare ai Ministri della Giustizia e della Salute in merito alla drammatica vicenda che sta colpendo la città di Siracusa. La questione si riferisce alla bimba di sette anni che sta manifestando la volontà di non lasciare la famiglia a cui è stata affidata circa quattro anni fa, per essere trasferita, come disposto dal Tribunale per i Minorenni di Catania, presso una così detta “famiglia ponte” che favorisca il ricongiungimento con la madre biologica, rintracciata dopo diversi anni.
Faraone ha chiesto di effettuare tutte le verifiche necessarie per garantire la tutela della minore, anche attraverso una sospensione ed una successiva modifica del provvedimento di attuazione del trasferimento e di valutare le conseguenze di quanto accaduto nei giorni scorsi, giorni in cui la piccola ha dovuto affrontare lo stress dei tentativi di trasferimento a cui ha reagito barricandosi in auto.
“Credo che sia fondamentale – dice il vice presidente di Italia Viva – comprendere se è veramente ammissibile violare “il supremo interesse del minore” ed il suo diritto alla continuità affettiva con provvedimenti repentini e definitivi. Il grido di questa bambina, che gli esperti hanno sempre descritto come dotata di intelligenza sottile, non può essere ignorato, così come non può essere ignorato il suo desiderio, del tutto legittimo, indipendentemente dal ricongiungimento con la madre biologica, di mantenere nella sua vita anche coloro che per anni hanno rappresentato il suo unico punto di riferimento affettivo e genitoriale e grazie ai quali ha ritrovato la serenità che la vita le aveva tolto”.
