Canale Galermi, l’ira degli agricoltori

Siracusa, 11 agosto 2021: Gli agricoltori, che pagano profumatamente l’acqua del Canale Galermi, sono disperati perché, da mesi, non riescono ad annaffiare le loro piante, ormai morte. Lo dichiarano Vincenzo Vinciullo e Mauro Basile.
Eppure, c’è chi ha trovato perfino il barbaro coraggio di fare un comunicato stampa per lodare i lavori che dovrebbero essere, ancora, fatti sul Canale Galermi per assicurare la fruizione di quanto dovuto agli agricoltori, cioè l’acqua.
Questo qualcuno, con un comunicato stampa da sceneggiata napoletana e dai toni trionfalistici e napoleonici, non comprendendo la tragedia che stanno vivendo gli agricoltori, ieri ha avuto perfino il coraggio barbaro di lodare i propri interventi, assicurando che, a piante ormai morte ed a raccolto ormai distrutto, arriverà l’acqua, quanto prima.
Hanno dimenticato di dire che fine ha fatto il milione di euro di euro stanziato nel 2017 e quali lavori sono stati eseguiti con gli oltre 500 mila euro stanziati sempre nel 2017.
Hanno perfino fatto finta di non vedere tutti i privati che, in questi mesi, a gratis, hanno realizzato dei lavori sul canale per cercare di portare l’acqua, bene prezioso, nei loro campi.
Spesso, tacere è sicuramente la cosa migliore da fare, ma qua vediamo che non esistono limiti alla vergogna!
Per cui, hanno concluso Vinciullo e Basile, torniamo a chiedere le dimissioni del Consorzio di Bonifica di Lentini a cui ricordiamo che il silenzio, mai come in questa occasione, è d’oro e, nello stesso tempo, chiediamo l’intervento del signor Prefetto per evitare ulteriori danni agli agricoltori siracusani, vessati da un Consorzio inutile e quanto mai dannoso al modo agricolo siracusano.

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