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Caso Csm Palamara, Paolo D’Orio: “animare chi esercita le alte e nobili funzioni per la Giustizia”

L’ex presidente dell’Anm, Luca Palamara, si è scusato per la “lingua sporca” emersa dalle intercettazioni e nel respingere ogni accusa, ha detto. Ha spiegato, a suo dire i rapporti “senza opacità”. Nel “sistema delle correnti, secondo Palamara, Anm e Csm hanno sempre interagito tra loro, creando un vero e proprio blocco del sistema”. Su rapporti magistratura e politica, Palamara allontana ogni insinuazione: “Momenti di libera espressione -dice – di idee e di opinioni che tali sarebbero rimaste, senza che avrebbero potuto ledere l’autonomia del plenum sovrano ad effettuare le scelte”.

“Il dottor Luca Palamara, sentito al Csm ieri ha asserito: “Ho fatto errori ma il sistema ha sempre funzionato così, accettato da tutti”. Così il Cavaliere Paolo D’Orio, avvocato, attualmente impedito nell’esercizio della professione a causa di un brutto incidente la settimana scorsa. “Sono un romantico – scrive D’Orio – negli anni della Wii, l’iPhone, la Playstation e del Xbox, sono un illuso perché sostanzialmente patriota o un idolatra della Giustizia, però l’accusa nei confronti del Dott. Palamara ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati e altri due membri del Consiglio Superiore della Magistratura mi fa cadere in uno stato di depressione professionale che insorge la pazienza nell’impedimento attuale a lavorare e mi fa benedire l’occasione atta riflettere. Ed invito tutti a riflettere – continua il penalista – magari rimembrando che “la Patria non è un territorio, la Patria è l’idea che sorge su quello, è il pensiero d’amore, il senso di comunione” come diceva Mazzini; un senso di comunione – conclude Paolo D’Orio – che dovrebbe stringere in uno tutti i figli di un territorio e penso maggiormente animare chi esercita le alte e nobili funzioni per la Giustizia”.

 

By Redazione

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