Castelli: «Sud chiama Nord apre una nuova fase. Con Sindaci d’Italia costruiamo un progetto nazionale che parte dai territori»

Alla convention “L’Italia dei Territori” a Roma, la presidente Laura Castelli ripercorre i quattro anni d'intesa con Cateno De Luca e lancia le prossime sfide: «Non è una questione di numeri, ma di riforme e risultati».
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ROMA – La convention nazionale “L’Italia dei Territori” entra nel vivo delle decisioni programmatiche e organizzative della federazione nata tra Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia. Nel corso dei lavori della seconda giornata dell’assise romana, la presidente Laura Castelli ha tracciato il bilancio del percorso politico condiviso negli ultimi quattro anni insieme a Cateno De Luca, definendo le linee guida del progetto destinato ad ampliare la propria proiezione a livello nazionale.

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Nel suo intervento, Castelli ha rimarcato l’evoluzione del movimento, nato dall’esperienza amministrativa siciliana e strutturatosi nel tempo attraverso una rete capillare di amministratori locali e coordinamenti territoriali.

L’intesa con De Luca e la centralità della Sicilia

Ripercorrendo le tappe della scelta politica compiuta dopo il 2022, la presidente ha definito la crescita del gruppo come un «miracolo programmato, dove nulla è stato lasciato al caso», ribadendo come la Sicilia rimanga il perno ideale e politico dell’intera azione della federazione:

«Risentendo Cateno De Luca dopo il 2022, ho scelto di non smettere di fare politica, ma di provare a restituire quello che avevo ricevuto. Non avrei potuto fare una scelta di vita migliore.

Come dice Cateno quando qualcuno gli chiede se voglia andare a Roma a fare il ministro: “No, io ho un sogno, voglio fare il presidente della Regione Siciliana”. È questo il sogno di tutti noi».

Il patto con Sindaci d’Italia e il confronto sulle riforme

Spiegando le ragioni che hanno portato alla convergenza con la rete di Sindaci d’Italia, Castelli ha evidenziato la volontà di costruire una proposta politica di lungo respiro, rifiutando scorciatoie elettorali e aprendo al confronto con gli amministratori locali di diversa estrazione:

«Potevamo scegliere una strada più facile per ottenere un risultato immediato e decente sulle nazionali, ma abbiamo scelto un percorso differente perché non stiamo giocando. Dobbiamo camminare senza paura di continuare a crescere e a confrontarci con uomini e donne dentro le amministrazioni da anni, di tutti i colori politici.

Saranno mesi importanti, ma so che arriveremo oltre l’obiettivo che ci siamo fissati. Non è una questione di numeri, è una questione di riforme e di risultati per i cittadini, le imprese e le comunità locali».

Nel corso della sua relazione, Castelli ha rivolto un ringraziamento al sindaco di Messina, Federico Basile, richiamando l’esperienza di governo della città dello Stretto condivisa nel ruolo di vicesindaco.

Attesa per le conclusioni con Meloni e Crosetto

La tre giorni romana si avvia verso la sessione conclusiva, incentrata sulle nomine organizzative e sulle prospettive elettorali della federazione.

I lavori finali vedranno la partecipazione e gli interventi del Ministro della Difesa Guido Crosetto e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nel corso della giornata conclusiva saranno inoltre ufficializzati il nome del portavoce unico e la presentazione del nuovo logo della lista con cui la federazione si presenterà alle prossime consultazioni politiche.

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